Il Blog del Leprechaun

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Parole:

Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013

Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


Questo Blog è dedicato alla disintossicazione. Da cosa? Dai luoghi comuni e dalle idee implicite "lasciate credere" (senza dirle esplicitamente) da quello che io chiamo "L'Ufficio Stampa&Propaganda".

Cos'è? In realta niente di reale (o meglio: non sempre). E' più che altro una "categoria dello spirito" per indicare "l'ideologia corrente" che transita di bocca in bocca, di mente in mente, di giornale in giornale. E', di fatto, in questo blog, un artificio retorico per non dilungarsi in troppe spiegazioni, o meglio, per farlo una volta sola.

L'ispirazione è presa dal quotidiano francese Libération, che ha un blog che si intitola  appunto "Désintox".

12/09/2016: Barroso - ex presidente della Commissione UE - va a Goldman Sachs, e Juncker indaga perché "non si fa così". Peccato dimentichi, lo sbadato, che Barroso è solo l'ultimo della lista, preceduto da Mario Draghi, da Mario Monti e da Lucas Papademos. Qui un Le Monde del 2011, dove si parla anche dei famosi "brogli greci" sui conti pubblici, di cui abbiamo a suo tempo già parlato qui.

Qui invece un link a "Il fatto quotidiano" del 2011, sempre sul medesimo tema.

31/07/2016: L'intervista rilasciata dall'ex analista della CIA Raymond McGovern alla Neues Deutschland.

22/09/2014 Clamoroso "abbaglio" della stampa di regime in tutto il mondo occidentale.

Secondo le agenzie (si immagina, data la generalizzazione della clamorosa toppa) ieri domenica a Mosca si sarebbe tenuta una manifestazione di "migliaia" di russi che, a seconda delle testate, sarebbe stata "contro l'intervento russo in Ucraina" (Le Monde), oppure "migliaia di russi chiedono la pace in Ucraina" (El País), oppure "Più di ventimila persone a Mosca contro l'intervento russo in Ucraina" (Publico, quotidiano filosocialista portoghese), "Thousands march in Moscow anti-war rally" (BBC), "Mosca, manifestazione per la pace" (RSI svizzera), "Nel centro di Mosca si tiene "la marcia della pace" dell'opposizione (La voce della Russia), "Mosca, manifestazione per la pace" (Tvsvizzera).

Dato che Le Monde pubblica un filmatino, ci siamo presi la briga (noi leprecauni) di visionarlo, e di estrarne un paio di fotogrammi, che trovate qui in calce.


Nel cartello a sinistra, in inglese, si legge: "Stop Ukrainian Nazi Army which kills civilian population in Donbass", "Fermiamo l'esercito Ucraino nazista che uccide la popolazione civile nel Donbass". A destra: "Niet fascismu na Ukraine", ovvero "No al fascismo in Ucraina."


In questa si legge nella prima riga: "Donbass prosty", ovvero "Donbass, scusaci". La seconda riga, per me intraducibile, recita: "za priedatelsky y marš" (non trovo la traduzione di предателъски, che deve essere un neologismo). La terza "Rossìa s Donbassom", ovvero "la Russia col Donbass".

Ora, sto perdendo l'aplomb, lo so. Ma come si fa ad essere così faziosamente imbecilli?

Questa è invece una manifestazione di solidarietà con i russi ucraini del Donbass, e CONTRO il regime Ucraino (il mite Porošenko, il quale ha pronunciato al Congresso USA questo discorso pacifista).

Non ci sono più parole per descrivere lo stato cui è giunta la cosidetta "informazione" cosiddetta occidentale. Meno male che ci sono i blogger, altrimenti ci avrebbero già tutti spediti un'altra volta a Piazza Venezia a gridare "Eja Eja Alalà".

PS: bisogna dare atto che non mi risulta nessun giornale italiano, inglese o statunitense sia caduto nella trappola. Dei tedeschi non so. Correggetemi se sbaglio andando nella pagina "Lasciare un commento" qua a destra.

23/09/2013 Aggiornamento.

Chiarito il mistero, cosa che lascia peraltro intatta la dabbenaggine professionale. Grazie ad Euronews, che mi è stata segnalata e mi era sfuggita, l'unica stazione che ha riferito correttamente i fatti: alla manifestazione hanno anche partecipato manifestanti in solidarietà delle repubbliche del Donbass, i quali invece accusano l'Ucraina. O meglio, vi sono state due manifestazioni, per così dire, contemporanee e nello stesso luogo. Titolare enfaticamente su di una manifestazione contro "l'intervento Russo in Ukraina" e mettere in apertura (e quasi esclusivamente) cartelli che dicono il contrario resta un vero colpo volpino.

La circostanza è confermata da un aggiornamento di "La Voce della Russia", che riferisce appunto della presenza di manifestanti di opinione opposta. Essendo questo un sito di Rossiya Segodnya, un'agenzia di stampa Russa, è degno di fede in quanto di "interesse contario", diciamo così.

Da notare che nessuno ha riferito di "incidenti" avvenuti tra manifestanti di opinioni piuttosto opposte. Nessuno sa quanti fossero dell'una e quanti dell'altra parte.

Noto inoltre solo adesso questa frasetta nella notizia filmata di Le Monde, che dimostra la loro malafede:

"La police a formé une ligne le long de la rue où la manifestation se tenait afin de diviser les manifestants." "La polizia ha formato una linea lungo la strada dove si teneva la manifestazione per dividere i manifestanti". Frase che acquista un suo significato solo alla luce della presenza di due manifestazioni contrapposte, informazione non presente da nessuna parte.

L'aspetto comico è che il filmato (della Reuters) messo in pagina da Le Monde, peraltro, si riferisce quasi esclusivamente alla manifestazione in solidarietà per il Donbass, dunque "l'altra" manifestazione.

La faziosità rende ciechi. Ed anche fessi.

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PS: E' assai probabile che la manifestazione pro-Donbass sia stata organizzata dal Partito Comunista della Federazione Russa (qui il sito ufficiale), strenuo oppositore di Putin.


28/05/2014 - Dedicato a chi pensa che il risultato italiano delle Europee sia qualcosa di "straordinario".

Se si dismette il punto di vista da tifoseria di provincia (italiana) e si assume un punto di vista europeo, passata l'ubriacatura, si scopre che il risultato italiano è in linea con quello di altri paesi europei quali Inghilterra, Francia, Danimarca ...

Ecco qua l'infografia di Le Monde, quotidiano europeista per eccellenza:


Risultati europee 2014 - da Le Monde

"I principali battaglioni populisti".

Punteggio dei partiti di estrema destra e dei partiti eurofobi in % dei voti espressi: ...


E questo il link all'articolo originale.



05/01/2014 Le vere ragioni delle dimissioni di Fassina

Questo intervento alla Direzione del PD del 6 marzo 2013 spiega abbondandantemente quali siano le ragioni - politiche - retrostanti alle dimissioni di Fassina da Viceministro del Governo Letta.

Direzione PD 6 marzo 2013

Con buona pace dei nostri "giornalisti" e commentatori vari, sempre alla ricerca di spiegazioni puerili (e dunque alla loro portata, e di quello che loro offensivamente pensano sia il livello intellettuale dei loro lettori). E magari un po' "piccanti", in modo da contentare anche la moglie del calzolaio di Vigevano.

Fassina dice chiaramente che "in questa Unione Europea" non c'è nessuna possibilità di politiche per fare uscire non solo l'Italia, ma l'Unione, dalla crisi che dura oramai da sei anni, ovvero la "Lunga Depressione".

Ora Fassina queste cose le sa benissimo, e non da ora, come benissimo le sanno tutte la cariatidi della Direzione del PD (e anche fuori della Direzione), pur raccontando ai loro militanti, elettori e cittadini, altre storielle, come quelle sul debito pubblico. A differenza di loro, però, le dice piuttosto chiaramente. Quel che resta da domandarsi e da spiegarsi è cosa ci faccia Fassina in quel consesso, e cosa sia andato a fare in questo Governo, pilotato da una delle cariatidi maggiori. Pensava forse di poter fare qualcosa? Evidentemente no. E allora?

Aggiornamento 08/01/2014: Il Corriere nella sua rubrica "Corriere TV", pubblica un breve filmato della famosa dichiarazione di Renzi. Il titolo è "Renzi: «Fassina chi?» La battuta del segretario Pd". La frase di Renzi è ripetuta in loop ben tre volte, per essere certi che la si ascolti e capisca bene. Peccato però che tutti possano chiaramente ascoltare e capire che Renzi dice invece "Rimpasto? Chi?", cosa ben diversa, perché è evidente che non aveva sentito bene una domanda rivoltagli, e non nomina Fassina.

Perché la questione di fondo è appunto il rimpasto, cioè la responsabilità che il neosegretario si assume (o meno) rispetto al Governo. Ma la stampa, i commentatori, i politici hanno montato un caso di "bullismo" e di "personalismo" che non ha nessun fondamento. E pubblicano pure l'originale travisandolo fin nel titolo mettendo una frase mai pronunciata tra virgolette. Come peraltro ha fatto qualche settimana fa il Leader Maximo dei giornalisti italiani, Scalfari E'-un-genio, con la sua "intervista" al Papa. Il quale non ha mancato di smentirlo clamorosamente, facendo rimuovere il testo dal sito del Vaticano motivando con il fatto che le frasi attribuitegli non le aveva mai pronunciate. Come peraltro candidamente ammesso dallo Scalfari medesimo, il quale evidentemente considera questa pratica come normale e lecita.

Oramai siamo al delirio.





Letture consigliate

In questo cartiglio la rubrica "Letture consigliate", dedicata a contributi esclsivamente di altri blog o siti. In alto a sinistra, nella testata, se ne trova solo una scelta tra le più recenti. Non si trovano dunque qui le pagine della Rassegna stampa internazionale di questo sito, alla quale è dedicata una apposita pagina raggiungibile dal menu qui a destra.

Ove non diversamente indicato, tutte le pagine proposte sono in italiano.


Un contributo di analisi della situazione europea da parte di un giovane tedesco, "Il mondo secondo Angela Merkel". Vocidallestero 06/01/2014

Un vecchio articolo dello Spectator di Londra tradotto in italiano su Presseurop, sito ormai fermo per il taglio dei fondi che la Commissione europea, nella personcina di Viviane Reding, ha deciso per "risparmiare". Ma soprattutto per evitare che i cittadini della Ue possano leggere la stampa di paesi diversi dal proprio, e discuterne tra di loro. Presseurop 2011

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. (fr) Georges Ugeux, Le Monde  24/07/2013

Da qualche giorno le banche americane hanno inanellato una ad una dei risultati di crescita spettacolari. ... Col 350% del PIL europeo in attivi bancari  contro il 75% degli Stati Uniti, l'Europa soffre di una una sovrabancarizzazione strutturale che mina la finanza europea. ...

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. (fr) Le Monde e AFR 24/07/2013.

"Secondo i dati pubblicati martedì 22 luglio dal quotidiano greco Ethnos, dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della lunga recessione che il paese sta attraversando. I loro redditi dichiarati sarebbero diminuiti in effetti del 18%, mentre la loro imposizione tributaria media si sarebbe alzata del 52%....

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. Johan Van Overtveldt, Presseurop 16/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio. Adriana Cerretelli sul Sole24Ore  05/07/2013

«... Non c'è nessuna Europa, ci sono solo Stati membri responsabili delle rispettive politiche sociali». Nota per la sua brutale franchezza, Dalia Grybouskaite, il presidente della Lituania dal primo luglio alla guida semestrale dell'Ue, ancora una volta non si è smentita.

Que reste-t-il de la démocratie et de l'Etat de droit dans le régime de l'Union européenne?
(fr) Observatoire de L'Europe 15/06/2013, Christophe Beaudouin.

Cosa resta della democrazia e dello Stato di diritto nel regime dell'Unione europea?
Il nostro regime politico non presenta più né gerarchie né norme chiare, né una vera separazione dei poteri, né stabilità istituzionale, né una rappresentanza egualitaria dei cittadini, né vera responsabilità politica, né trasparenza del potere, né neutralità della costituzione.  Non si rende un buon servizio né alla democrazia, né allo Stato di diritto, né alla costruzione europea, rifiutandosi, col pretesto che le intenzioni e le promesse dell'Europa sono meravigliose, di procedere ad un vero esame critico.

La régulation bancaire au pistolet à bouchon. (fr) Observatoiredeleurope 19/02/2013, Frédéric Lordon.

La regolazione bancaria con la pistola a tappi. Fustigare i banchieri con la piuma del rapporto della Commissione europea è effettivamente una violenza indicibile. Sarà senza dubbio la perla della crisi. Karine Berger, deputata socialista, relatrice del progetto di legge cosiddetto della "separazione" e della "regolamentazione" delle attività bancarie, riprendendo la parola in commissione finanze dopo gli interventi di Chifflet, Oudéa et Bonnafé, rispettivamente presidente della Federazione bancaria francese, presidente della Societé Générale e direttore generale di BNP-Paribas: "I vostri tre interventi lasciano capire che non siete veramente infastiditi da questo progetto di legge; ne sono assieme meravigliata e felice".

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. Heiner Flassbeck blog via Vocidallagermania 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. Niall Ferguson, Sole24ore 16/04/2013 

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. Josef Joffe, Sole24Ore 16/04/2013

I due articoli sono da leggere nellordine indicato.

Not Enough Inflation. (en) Krugman NYT 02/05/2013

Nel 2010 l'Organizzazione per lo Sviluppo Economico [OCSE-OCDE, NdT] con sede a Parigi premeva sulla Fed perché alzasse i  tassi di interesse per tenere testa ai rischi di inflazione (anche se i suoi stessi modelli non evidenziavano questi rischi). [...] Ed ora, statene certi, la Fed è veramente preoccupata a proposito dell'inflazione. Perché, vedete, è troppo bassa. ... 

Quale futuro per la zona euro? Jacques Sapir, Russeurop, via Vocidallestero. 02/05/2013

Allargamento: La crisi allontana i candidati. Rzeczpospolita via Presseurop 02/05/2013

“L’Unione europea ha sempre avuto problemi nel definire i suoi confini esterni, ma ora a risolvere il problema ci pensano i paesi candidati: la maggior parte di loro sta abbandonando i sogni di adesione ...”

Come ci hanno deindustrializzato. Nino Galloni intervistato da Messora. 29/04/2013

Malta il prossimo detonatore di una crisi  europea? (fr) le Monde 01/05/2013

Un nuovo principio di incendio nella crisi (nelle crisi) europea (europee)? E' un rischio che fa notare uno studio recente di Natixis, pubblicato il 30 aprile. "Malta presenta delle inquietanti somiglianze con Cipro. [...] l'arcipelago si è specializzato in servizi di intermedizione finanziaria diventando uno dei principali posti offshore della zona euro" [...] Il suo sistema bancario, il secondo in dimensioni dopo il Lussemburgo, pesa otto volte il PIL dell'isola, un peso troppo grosso per poter essere incluso in un piano di salvataggio. "Il sistema tributario maltese, molto accomodante, ha permesso di catturare molti depositi di non residenti, che sono affluiti in massa nel momento dell'entrata del paese nella zona euro ...".

Ma i tedeschi sono davvero meno ricchi di Spagnoli, Italiani e Greci? De Grauwe e Yuemei Ji su Voxeu via vocidallestero, 16/04/2013

Salvare la Germania e noi stessi, oppure salvare noi stessi. Martini su il-main-stream 16/04/2013

Crescita della povertà e della disuguaglianza in Germania. Da mettere a confronto con l'articolo di De Grauwe e Yuemei Ji qui sopra. Con un riferimento ad un articolo su Limes.

Flassbeck: Berlino fa finta di non capire. Flassbeck economics via vocidallagermania 13/04/2013

Flassbeck riprende qui un tema già da lui sollevato fin dal 2010, quello dello squilibrio commerciale in Ue ed Eurozona e delle responsabilità delle politiche tedesche.

Agenda 2010 per tutta l'Europa? Butterwegge, Süddeutsche Zeitung via vocidallagermania 11/04/2013

Kohl confessa gli inizi non democratici dell’euro. EuObserver via vocidallestero 11/04/2013

Merkel e Schäuble stanno incatenando gli altri popoli alla schiavitù del debito. Der Spiegel via vocidallagermania 25/03/2013




Ancora altri consigli di lettura ...


Indice

Il questo blog ci sono diverse Rubriche:

  • Parole. Un approccio lessicale ai temi del momento. Il linguaggio ha subito una deriva mistificante, e riflettere sul significato delle parole che vengono usate così de plano è una indispensaile operazione di disintossicazione.

  • Archivio: Cose dette tanto tempo fa. 1997-1998; 2005.

  • Temi "d'attualità" (espressione orribile). Li trovate qua a destra raggruppati per grandi titoli, e gli ultimi in ordine cronologico, in alto a destra.

Avvertenza: nei post l'ordine cronologico è spesso invertito. Troverete dunque in questi casi in testa le cose più recenti, e sotto quelle più antiche. Se volete leggere in ordine cronologico, dovete quindi rimontare dal basso in alto: Ma potete fare l'esperimento di leggere dall'alto in basso (per capitoli) , risalendo così all'indietro nel tempo. E' un po' quel che facciamo quando cerchiamo di risalire all'indietro nel tempo con il ricordo.



Questa l'ho rubata - senza mezzi termini - ad Handelsblatt, il giornale finanziario tedesco.
La trovo molto azzeccata, e non mi pare ci sia bisogno di tradurla.

Grazie a loro. In cambio metto un link al loro sito. Handelsblatt.


Quest'altra invece la debbo a "EconomiaePolitica", che ringrazio con un link specifico (il link al sito era già presente qui sotto). Il concetto è lo stesso del fotomontaggio di Handelsblatt.


Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

Poeti, scrittori, artisti
e altri visionari

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