Il Blog del Leprechaun

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Parole:

Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013

Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


Note sui commenti dei lettori sui giornali on line.

Da qualche settimana (27/05/2012) sembra esserci stato un giro di vite sulla nostra stampa on-line: aboliti i commenti dei lettori, o quanto meno fortemente ridimensionati e "calmierati".

Il Corriere ormai abilita i commenti solo su notizie e pezzi politicamente "neutri".  La Repubblica per la verità non li ha mai ammessi. Il Sole 24 Ore apparenemente si comporta come al solito, salvo il fatto che poi i commenti finiscono nel nulla. L'Unità anche, apparentemente tutto OK, ma sugli articoli di Comunità è impossibile postare, come quasi sempre sugli editoriali di Sardo (dove il numero di commenti è infatti minuscolo). La procedura di autenticazione spesso fallisce senza fornire nessuna risposta. Potrebbe sembrare un problema tecnico ma anche lì, poco plausibile dopo giorni e giorni, con i  commenti in deciso e visibile calo.

Quel che è certo è che il tono generale dei commenti in tempi recenti era piuttosto diverso dall'usuale: critiche al governo Monti, ai partiti, a tutto. Forse meglio allora quieta non movere, et mota quietare.

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Da oggi 29/05/2012 la situazione sul Sole24Ore sembra tornata "normale". Non ci vogliono più quattro giorni per la moderazione. Anche sul Corriere, salvo la chiusura dei commenti (apparentemente) in un orario un po' prestino, nel pomeriggio. E anche sull'Unità si torna di nuovo a postare. Sarà stato un virus su Internet.

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31/05/2012 - Sul Corriere esce un'intervista a Schroeder (che difende il fiscal compact, subito dopo aver detto cose che dicono l'esatto opposto). Ci sarebbero molte cosette da dire a Schroeder, ad esempio che il suo discorso sull'impossibilità di perseguire contemporaneamente riforme strutturali e politiche di austerità, in riferimento all'eccezione fatta allora sul trattato di Maastricht, dimostra ancora una volta - caso mai ci fosse bisogno - che il trattato di Maastricht è una cosa stupida. Come tale, la ragionevolezza richiederebbe di abolirlo, e invece si fa il fiscal compact.

Questo a titolo di esempio, perché le considerazioni potrebbero essere tante altre.

Peccato che non si possano postare dei commenti: aboliti. Chissà quale strano razionale c'è sotto ...

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05/06/2012 - Sole24Ore.  Un consiglio: inutile tentare di postare dopo mezzanotte (o forse anche dopo le 23). Ricevereste sistematicamente un diagnostico di "Gateway errato". Per risparmiare corrente (motivi ecologici) evidentemente di notte spengono qualche server. Quello di mandare una pagina di errore è un metodo un po' brutale, ma efficace.

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05/06/2012 - Corriere. Opinione di Antonio Polito, la quale, come quella del Papa, è incommentabile (ipse dixit). Insiste con la solfa che i paesi che hanno goduto di bassi tassi come la Germania, a differenza di questa "li hanno sperperati". I "paesi". Peccato che siano state le loro Banche, le vere "sovrane" dell'€uropa ordoliberale, in questo foraggiate e incoraggiate dalle Banche tedesche. Come dire: i famosi "mercati" sempre così saggi.

Su Polito ho avuto già modo di scrivere tanti anni fa, quindi inutile ripetersi.

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18/07/2012 - Il Fatto Quotidiano. Da un bel po' (settimane), non passa più un mio commento, uno che uno. Si vede che gli sono diventato antipatico. E mi sa che antipatico gli sta anche il mio indirizzo IP.

18/08/2012: dopo avere indirizzato un commento nel quale molto garbatemente facevo notare la circostanza, i miei post passano nuovamente. Alcuni addirittura a quanto pare senza moderazione, visto che appaiono immediatamente. Altri invece richiedono più tempo. Ignoro il motivo e il significato di queste differenze. Non so ovviamente se tra la mia garbata protesta e lo sblocco ci sia un qualche nesso, dato che non ho ricevuto nessuna comunicazione.

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21/09/2012 - L'Unità. Il quotidiano non del PD  (pare che quello del PD sia Europa), ha deciso di dire basta ai commenti di "anonimi". Dice così, ma in realtà intende i nickname.  Non è la stessa cosa: un nickname non è un anonimo, ma una persona di cui non si conosce il nome anagrafico, ma che ha una sua fisionomia riconoscibile.

Vuole che "ci si metta la faccia" (è lo slogan del momento), e per fare questo fa un favore a Zuckenberg: costringe a loggarsi attraverso il proprio account Facebook. Come se uno non possa - ad esempio - detestare Facebook. Dice che così le persone avranno un volto e un nome e cognome. E questo - dicono - per combattere i commenti offensivi nei confronti di altri commentatori, ecc. ecc.

I tapini ignorano quanti account Facebook siano falsi. Ma ignorano anche che il problema dei Troll e delle Flames c'è sempre stato su Internet, e che questo problema ha una sola soluzione: la moderazione degli interventi (magari con ausili automatici o semiautomatici). Loro dichiarano però che non vogliono fare una moderazione preventiva, e neanche a posteriori (in realtà, in passato hanno cancellato interventi privi di insulti, solo di evidente trollaggio, ma forse neanche tali).

Fanno però solo finta di ignorare tutto questo, perché in realtà lo scopo è un altro: quello di ricondurre i commenti alla "linea del partito". Infatti, le voce critiche vengono bellamente censurate, anche se non insultano, non provocano flames, e portano argomenti. Anzi, proprio per questo. E il loro problema era che le voci critiche prevalevano su quelle dei ragazzi "tutti chiacchiere e tessera di partito".

L'assurda trovata di Facebook è solo un diversivo per camuffare questo cambiamento, consistente nell'introduzione della censura politica.

D'altronde, a cosa sia ridotto il PD lo ha raccontato la ex direttrice dell'Unità, defenestrata, Concita De Gregorio. Ascoltate qui uno stralcio del suo discorso a PISA al TILT2011 (versione ad intelligibilità migliorata).


(il player, grazie a enricolai.com, è rilasciato sotto
licenza Creative Commons)

Scaricare il file mp3

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14/11/2012 Huffington Post it: anche lui censura politica?


Il 31 ottobre ho scritto ad Arianna Huffington questa lettera, attraverso l'unica email disponibile, quella "scoop"  che serve a segnalare gli scoop (scoop@huffingtonpost.com).

"This is for Mrs. Arianna Huffington.

First, let me apologize for my bad English: I'm Italian, from Italy, and my knowledge of English language is quite limited.

Dear Mrs. Huffington, I'm writing to you in order to let you know that on Friday Oct. 26 I wrote a couple of comments on the Italian Huffington Post site, one of them under a news about the “No-Monti” day in Rome, and the other one on the Michel Martone's Blog. Martone is a member of the current Italian Government.

My comments contained a strong political criticism against the current Italian Government and, as usual for my posts, plenty of arguments and references to facts and data.
Albeit strong in content, these posts didn't contained any personal offense, nor vulgar language, as usual in all my commentaries around the web.

These two commentaries never appeared in Huffington.it site. I asked moderation staff for an explanations about what was wrong in my posts, by email, as indicated in the site page, but I never got any answer.

I made a post with similar content, asking for an explanation, but also this post was everlasting suspended.

So, I deleted my account, because I don't want cooperate with any organization practicing political censorship.

So, what is the scoop? The scoop is that Huffingtonpost.it is currently practicing political censorship.

Regards.

You can find my past posts this way:
leprechaun site:www.huffingtonpost.it/

This is my blog (unfortunately, in Italian):
http://leprechaun.altervista.org/"

"Quanto segue è per la signora Arianna Huffington.

Anzitutto scusatemi per il mio pessimo inglese: sono italiano, dell'Italia, e la mia conoscenza dell'inglese è limitata.

Gentile signora Huffington, le scrivo per farle sapere che venerdì 26 ottobre ho scritto un paio di commenti sul sito italiano dell'Huffington Post, uno dei quali sotto la notizia del "No-Monti day" a Roma, e l'altro nel blog di Michel Martone. Martone è un membro dell'attuale governo italiano.

I miei commenti contenevano una dura critica politica dell'attuale governo italiano e, come usuale per i miei post, pieni di riferimenti a fatti, dati, e circostanze.

Anche se duri nel contenuto, i miei post non contenevano né offese personali né linguaggio scurrile, come  usuale in tutti i miei commenti sul web.

Questi due commenti non sono mai apparsi sul sito dello  Huffington.it. Ho chiesto allo staff dei moderatori spiegazioni su cosa non andasse nei miei post, via email, come indicato in una pagina del sito, ma non ho mai ricevuto nessuna risposta.

Ho fatto un post di contenuto simile, chiedendo speigazioni, ma anche questo post è restato sospeso in eterno.

Ho quindi cancellato il mio accopunt, perché non voglio cooperare con un'organizzazione che pratica la censura politica.

Qual è dunque lo scoop? Lo scoop è che Huffingtonpost.it sta esercitando la censura politica.

Cordiali saluti.

Può trovare i miei passati post in questo modo:

leprechaun site:www.huffingtonpost.it/ ..."

Anche a questo messaggio non ho ricevuto nessuna risposta, nonostante lunga e paziente attesa.

27/05/2014 Il Sole 24 Ore a ridosso delle europee taglia con la scure i commenti dei lettori.

Ci risiamo. Il quotidiano rosa mestruo dell'Oligarca importatore Squinzi ha deciso che a ridosso di queste problematiche elezioni europee non si debba dare spazio alle critiche. Se visitate le pagine, notate un notevole calo del numero dei commenti che data da diverse settimane. I miei commenti oramai vengono sistematicamente cassati. Ciccia.

Con l'occasione, faccio notare quale sia la "politica" del giornale relativamente alla pubblicazione delle traduzioni degli articoli di Paul Krugman. Basta una scorsa qui agli ultimi anni, per notare come il Sole sistematicamente abbia scansato e continui a scansare i numerosi pezzi critici dell'Unione europea e dell'euro che Krugman ha scritto. Fortunatamente alla traduzione dei pezzi scartati hanno provveduto numerosi blog.

Nulla di nuovo sotto il sole, in questo paese (fin dall'Unità d'Italia): i giornali servono solo a sostenere gli affaracci della proprietà.



Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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