Il Blog del Leprechaun

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Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013

Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


Il Corriere: resoconto sulle elezioni olandesi. "Imprecisioni" e omissioni.

Oggi il Corriere dà conto dei risultati delle elezioni olandesi. Dato che il redazionale non permette commenti, li metto in questa pagina.

C'è una piccola "imprecisione", in questo resoconto, ed eccola qui:

"Perdono, come preventivato, gli alleati storici dei liberali, i cristiano-democratici (da 21 a 13 seggi), penalizzati dalla loro precedente alleanza con Wilders.".

Ora si dà il caso che fossero proprio  i "vincitori" , i liberali, ad avere come alleato essenziale nel governo il partito di Wilders, come si legge qui, su altri giornali più informati, anche se magari non europei. Ebbene sì, l'europeismo degli euroentusiasti (le "anime belle", come vengono chiamate da qualcuno) si ferma qui, al tifo, saltando a pié pari conoscenze e informazioni.

Liberali, e non "liberal", poi, che significa qualcosa di opposto a "liberale", come invece si legge nel sommarietto (ma forse è semplicemente saltata la "i" finale).

Ora io me lo immagino un ipotetico caposervizio dire (o dirsi), "no, Wilders è meglio appiopparlo ai democristiani, che sono anche loro sì europeisti, ma hanno perso e quindi non fanno storia, non ci si fa caso". Naturalmente la mia è solo una congettura, e magari si tratta solo di sciatteria. Però, conosco i miei polli (I know my chickens) ...

Quanto al resto, il Corriere, come peraltro tutti i giornali italiani, non fa nemmeno un cenno a come abbiano "vinto" gli europeisti: raccogliendo cioè in buona misura l'atteggimento di Wilders sull'Europa, anche se non i suoi propositi di fuoriuscita. E dunque sono europeisti, soprattutto i liberali, in un certo senso, per così dire: come lo sono cioè i conservatori tedeschi: niente unità politica, niente unione di trasferimento, e niente federalismo. Austerità, rigore, niente soldi agli stati in difficoltà, niente salvataggi.

Tutto questo lo si legge sempre qui, come peraltro il fatto che Wilders ha perso perché non gli hanno perdonato di avere fatto cadere il governo. E' assai dubbio che abbia perso per le sue posizioni sull'uscita dalla Ue e dall'eurozona. Difficile comunque valutare le motivazioni generali, dato che le elezioni si sono tenute con un 40% di indecisi fino all'ultimo minuto.

E queste sono le cose che vengono accuratamente tenute nascoste.

Ma non c'è solo questo. Nessuno dice che in Olanda vige il sistema elettorale proporzionale. E neppure dice che negli ultimi anni le legislature sono durate un paio di anni, causa crisi delle maggioranze.

Ma queste non sono cose che si possono dire di un paese "virtuoso", non si può dire che è ancora fermo, il tapino, alla "prima repubblica", tsè!

E un'altra cosa che non si può dire, è che l'Olanda ha uno strenuo bisogno di Europa e di Euro, non tanto per nobili motivi (che magari ci sono pure), quanto per motivi di bottega, o meglio ancora, di scarsella, come si evince dai dati qui: se non ci fosse l'Europa e soprattutto l'Eurozona, verso le quali fare il suo bel surplus di export, sarebbe alla fame, dato che da fuori UE importa come una pazza (che sia un effetto della "prima repubblica"?).



Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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