Il Blog del Leprechaun

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Parole:

Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013

Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


"Frasi celebri" sull'Europa

€uro

08/09/2012 Napolitano nel 1978 sul vertice di Bruxelles.

Grazie al blog main-stream, ecco qui stralci del discorso del nostro attuale presidente (sarà reato citarlo? Ma non è un'intercettazione!), allora comunista.

Giorgio Napolitano diversi anni fa."[Il vertice di Bruxelles del 1978 ha sancito] la conferma di una sostanziale resistenza dei paesi a moneta più forte, della Repubblica federale di Germania, e in modo particolare della banca centrale tedesca, ad assumere impegni effettivi ed a sostenere oneri adeguati per un maggiore equilibrio tra gli andamenti delle monete e delle economie di paesi della Comunità. E così venuto alla luce un equivoco di fondo, di cui le enunciazioni del consiglio di Brema sembravano promettere lo scioglimento in senso positivo e di cui, invece, l’accordo di Bruxelles ha ribadito la gravità: se cioè il nuovo sistema monetario debba contribuire a garantire un più intenso sviluppo dei paesi più deboli della Comunità, delle economie europee e dell’economia mondiale, o debba servire a garantire il paese a moneta più forte, ferma restando la politica non espansiva della Germania federale e spingendosi un paese come l’Italia alla deflazione."

... le regole dello SME ci possano portare ad intaccare le nostre riserve e a perdere di competitività, ovvero a richiedere di frequente una modifica del cambio, una svalutazione ufficiale e brusca della lira fino a trovarci nella necessità di adottare drastiche politiche restrittive”.

Qui il verbale della camera. L'intervento è a pag. 48.

Moneta unica o SME, le problematiche sono rimaste le stesse. Anche con la moneta unica la richiesta verso i paesi "a moneta meno forte" (oggi chiamati "periferici"), "ferma restando la politica non espansiva della Germania federale", è quella di spingersi ad una deflazione, e a "drastiche politiche restrittive" per recuperare competitività, come plasticamente evidente - ed esplicito - in questi ultimi tempi.

Parlava allora Napolitano per dovere d'ufficio e di partito? Oppure si è verificata una conversione sulla strada di Damasco? Se sì, dovrebbe spiegarci quando e, soprattutto, perché. Ma forse è solo cambiato il dovere d'ufficio, e il Nostro si è semplicemente adeguato. Come suo solito: vedi la sua posizione nel '56 sull'Ungheria, in contrasto con quanto fecero altri comunisti come Natoli, Ingrao, Reale, e molti altri, per non dimenticare il non comunista Di Vittorio, o il direttore di Paese Sera Tomaso Smith, licenziato di fatto per non essersi adeguato.

01/07/2012 Prodi: «In Ue nuovi rapporti di forza. E l’Italia è tornata»

Romano Prodi"La Germania è la prima a non avere convenienza alla rottura. Dall’Europa e dall’Euro sta guadagnando posizioni di forza e di ricchezza che prima non si sognava di avere". Non si sogna però di dire che questo è a danno di qualcun altro. Nostro, ad esempio.

L'Unità, 01/07/2012

23/06/2012 Prodi a Radio città futura: il surplus della Germania

"La Germania ha accumulato in questi anni di moneta unica 1.300 miliardi di surplus. E credete che i tedeschi vogliano mandare all’aria tutto questo? Se salta l’Euro a chi vendono le auto?"

Fonte: L'Unità 23/06/2012 - Strisciarossa 22/06/2012 (vedi qui, per ulteriori dati)

26/09/2011 Monti a "L'Infedele": "Grecia, stiamo assistendo ad un grande successo dell'€uro"









L'editoriale di Monti sul Corriere "Il Podestà forestiero".


A proposito del trattato di Maastricht:

18/10/2002: Romano Prodi

"C'est la coordination des politiques économiques, c'est le pacte de stabilité. C'est le minimum du minimum. Le pacte de stabilité est imparfait, c'est vrai, parce qu'il faut avoir un outil plus intelligent, et plus de flexibilité, mais vous savez bien que si nous voulons flexibilité et intelligence, il faut avoir l'autorité.

Vous l'avez ?

Non, c'est clair que non, personne n'a l'autorité. C'est le problème.

Les marchés financiers avaient plus d'autorité ?

Oui. Dans l'euro, il n'est pas logique d'avoir la direction sans avoir de guide pour la suivre. On ne peut pas avoir une Europe florissante, forte, en croissance, sans pouvoir ajuster ses décisions selon les moments. Je sais très bien que le pacte de stabilité est stupide, comme toutes les décisions qui sont rigides. Si on veut ajuster celles-ci, il faut avoir l'unanimité, et cela ne marche pas. Il ne suffit pas d'avoir l'intelligence, nous l'avons. Il faut aussi le pouvoir de décider."

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"E' il coordinamento delle politiche economiche, è il patto di stabilità. E' il minimo del minimo. Il patto di stabilità è imperfetto, è vero, perché bisogna avere degli strumenti più intelligenti, e più flessibilità, ma sapete bene che se vogliamo flessibilità e intelligenza, bisogna avere l'autorità.

E lei ce l'ha?

No, è chiaro che no, nessuno ce l'ha. E' questo il problema.

I mercati finanziari hanno più autorità?

Sì, nell'Euro, non è logico avere la direzione senza avere una guida per perseguirla. Non si può avere un'Europa fiorente, forte, in crescita, senza potere aggiustare le proprie decisioni a seconda del momento. So bene che il patto di stabilità è stupido, come tutte le decisioni rigide. Se le si vuole aggiustare, bisogna avere l'unanimità, e questo non funziona. Non basta avere intelligenza, e noi l'abbiamo. Serve il potere di decidere."

Romani Prodi, presidente dela Commissione europea, intervistato da Le Monde, 18/10/2002: "La France sera en minorité si elle n'est pas le levain de l'Europe".


24/01/2011: Jacques Attali

Jacques Attali"Abbiamo attentamente dimenticato di scrivere l'articolo che permette di uscirne; forse non è stato molto democratico, ma era una garanzia"

Jacques Attali, a proposito del trattato di Maastricht, intervento alla "università partecipativa" organizzata da Segolène Royal sul tema della "crisi dell'euro", 24/10/2011






A proposito del fiscal compact e del pareggio di bilancio in Costituzione:

02/05/2012 Pierluigi Bersani

Pierluigi BersaniAlla camera, nel discorso dell'11 agosto 2011, Bersani si è pronunciato abbastanza chiaramente sul pareggio di bilancio in Costituzione: "ragioniamo però a 2 condizioni: primo, ecco... non si parli di cose che non esistono in nessun posto al mondo! Pareggio di bilancio per costituzione!!??... cioè, noi non è che intendiamo nei secoli castrarci di ogni possibile politica economica!". Grazie al blog main-stream per avere scovato il video che vi riproponiamo qui sotto e in versione integrale, e nel solo frammento (dal minuto 10 in poi) che riguarda specificamente questo argomento.  Inoltre, ecco un articolo di Lanfranco Turci  sul medesimo argomento.

Il 17 aprile 2012 il Pareggio di bilancio entra in Costituzione con il voto favorevole del PD, salvo una piccola pattuglia di dissidenti il cui numero e identità è quasi impossibile determinare. 11 No e 24 astenuti al Senato, complessivamente. Qui un articolo del Fatto Quotidiano.

Intervento integrale di Bersani alla Camera dei deputati il 11/08/2011









Frammento finale 2' dal minuto 10:









16/04/2012 Marco Follini

«Il Fiscal compact non sarà l’undicesimo comandamento, ma quel trattato porta la firma del presidente del Consiglio Monti e condiziona l’agenda del governo che noi sosteniamo in Parlamento con il nostro voto. Fare di quel trattato il bersaglio di una manifestazione non mi sembra una grande trovata»

Marco Follini, «La via di Hollande non è quella del Pd», intervista a L'Unità, 16/04/2012



Dumping europeo

Alcuni aggiornamenti sul regime di dumping sociale, tributario e regolamentare che vige in Europa, rispetto a quanto già detto qui.

20/06/2012 Dumping tributario in Europa

A proposito di concorrenza tributaria, oggi Libération riferisce di un intervento di Cameron a proposito del programma "tasse" di Hollande:

«L'ex portavoce della campagna per Sarkozy, Nathalie Kosciusko-Morizet (UMP), ha definito "triste" l'affermazione del primo minostro inglese David Cameron sulla fiscalità in Francia. [...]

Lunedì, il capo del governo inglese aveva dichiarato che "quando la Francia istituirà un'aliquota del 75% per lo scaglione superiore d'imposta sul reddito (un impegno che il presidente François Hollande ha preso, NdR), srotoleremo il tappeto rosso, e accoglieremo più imprese francesi, che pagheranno le loro imposte al Regno Unito"»


Più Europa

23/06/2012 Olli Rhen a Monti: è un'aspirina

Abbiamo quest'ANSA del 20 Giugno

"COMMISSIONE UE, SCUDO ANTI-SPREAD E' 'ASPIRINA' - Uno scudo anti-spread è una sorta di 'aspirina' che attenua il dolore ma non risolve la causa. "E' un paracetamolo finanziario che attenua il malessere, ma non risolve le cause strutturali": così il portavoce di Olli Rehn sulla proposta italiana di usare il fondo salva stati Ue per evitare oscillazioni eccessive sugli spread."

Nota: Olli Rehn è vicepresidente della Commissione europea.

(Il link all'Ansa grazie al blog mainstream).

09/07/2012 Romano Prodi, strisciarossa dell'Unità

"Resta una sola carta da giocare: costruire una vera unione europea. Altrimenti anche la Germania, invece di fare la locomotiva, diventerà un semplice vagone del treno asiatico"

Vale la pena di dare un'occhiata a questi numeri sulla paura del "pericolo giallo".

11/11/2012 Mario "Salvatore" Monti.
L'integrazione europea "interesse materiale" delle grandi imprese americane.

Washington, 13/02/2012. "... in fondo, io mi ricordo, quando mi occupavo di Mercato unico europeo, le imprese americane, soprattutto le grandi, sono sempre state tra i fattori di spinta dell'integrazione europea, anche per il loro vantaggio materiale."

Crisi più acuta, progressi più sensibili.

Roma, Università Luiss, 22/02/2012. "... Crisi più acuta, progressi più sensibili. Rientro dell'emergenza della crisi, affievolimento della volotà di cooperare. E qui naturalmente io ho una distorsione che riguarda l'Europa, ed è una distorsione positiva che riguarda l'Europa. Anche l'Europa, e non dobbiamo soprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali al livello comunitario. E' chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini ad una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c'è una crisi in atto visibile, conclamata. Abbiamo bisogno delle crisi, come il G20, come gli altri consessi internazionali, per fare passi avanti, ma quando una crisi sparisce rimane un sedimento, perché si sono messe in opera istituzioni o leggi eccetera per cui non è pienamente reversibile.



Grazie a byoblu, che riporta  lo stralcio della puntata di  "ultimaparola", Rai2.

Per un confronto si legga l'articolo di John Gray sul Guardian del 18/10/2012.

Recessione-Depressione

10/09/2012 Mario Monti: "abbiamo aggravato la crisi ma non avevamo altra scelta"

Mario Monti... a contribuire alla situazione economica del Paese sono state anche le «decisioni» del governo. Ma è stato necessario per risanare lo Stato. «Credo abbiano contribuito ad aggravare la situazione italiana». «Sono pronto a leggere titoli dei giornali che dicono: "Monti ammette di essere responsabile della recessione" - ha proseguito -. Solo uno stolto potrebbe pensare che si potesse risolvere una situazione che dura da decenni senza aggravare la situazione della domanda».

Intervento a "Milano unica", la fiera del tessile italiano.


Il Tempo   -   Il Sole24Ore   -   Il Fatto quotidiano



"Risolvere una situazione con la recessione e l'aggravamento della crisi" resterà una frase scolpita nel granito della storia. Dice Krugman: come nella medicina medievale, si cura il malato con salassi fino a dissanguarlo.

La Troika è un governo coloniale

Monti-Jaruzelski: Grazie al blog di Giorgio D.M. (gondrano), abbiamo questa puntata di una intervista di Lucia Annunzia a Mario Monti il 20 di Ottobre 2013, dove l'ex cancelliere italiano definisce la Troika un "governo coloniale". Qui sotto trovate una versione tagliata del filmato originale, che contiene (quasi) esclusivamente la frase di cui si riferisce.




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Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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