Il Blog del Leprechaun

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Parole:

Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013

Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


Grecia





11/02/2012 - "I Greci hanno truccato i conti per entrare nell'euro"

Nota: La Grecia è stata accusata a più riprese di avere "truccato" il suo bilancio per potere entrare, nel 2000, nell'Eurozona.  Chissà perché quando i bilanci vengono ritoccati nelle aziende (in tutte le aziende. micro, piccole, medie, e macro, di tutto il mondo) lo si chiama però maquillage del bilancio, e non "bilancio truccato". E state certi che le tecniche sono le stesse imputate alla Grecia.

Ora a solo titolo di informazione, visto che la relativa voce di wikipedia in italiano è molto carente, inserisco qui alcune notizie biografiche sull'attuale Premier greco Papademos, tratte dalla voce inglese di wikipedia. Molto difficile reperire altre biografie in giro. E' stato Governatore della Banca di Grecia per tutta l'epoca dei famosi "trucchi".

Lucas Papademos si è laureato in fisica al MIT nel 1970, poi in ingegneria elettrica nel 72, e ha conseguito un PhD in economia nel 1978. Nel 1985 Capo economista alla Banca di Grecia, per diventarne Governatore nel 1994, fino al 2002 (la Grecia è entrata nell'Eurozona il 1° Gennaio 2001). Vicepresidente della BCE fino al 2010, in cui ha dato le dimissioni per diventare consigliere di George Papandreou. E' membro della Commissione Trilaterale dal 1998.

[Nota di correzione 22/01/2015: nella precedente versione di questa pagina l'entrata della Grecia nell'euro era indicata erroneamente come avvenuta nel 2002. La cosa ha rilievo in quanto diversi mentitori sia professionali, sia dilettanti, parlano di "trucchi contabili" della Grecia per entrare nell'euro, che si sarebbero però verificati nel corso del 2001. Più sotto la storia].

08/05/2012 - Operazione disintossicazione (dalle bugie): sempre i contri "truccati"

Sempre a proposito dei "conti truccati", a quanto pare questa è una delle tante balle che ci hanno raccontato. Chi ha portato la Grecia nell'euro (una pessima idea, col senno di oggi) è stato Kostas Simitis, socialista, quando governatore della Banca centrale ellenica era Papademos, con il consueto programma di tagli, lagrime e sangue, per rientrare nei "parametri stupidi" di Maastricht. Ecco cosa ci raccontano, a proposito dei "conti truccati", Kostas Simitis e Yannis Stournaras sul Sole 24 ore: "La Grecia vittima, non causa della crisi" [qui una versione pdf]. La situazione è ben diversa da come ci è stata raccontata.

26/09/2011 Monti a "L'Infedele": " ... la Grecia falsificava le cifre del bilancio pubblico"









E il voto greco (assieme a quello francese), per Krugman ("Questi eruopei rivoltosi"), è una rivolta che migliora le probabilità dell'euro di sopravvivere. Perché, se si continua come si sta continuando, finiremo tutti come la Grecia, Francia compresa. E' solo una questione di tempo, Germania compresa.

14/05/2012

  • Atene, esterno giorno con macerie, di Dimitri Deliolanes. Il Foglio 12/05/2012
    Come hanno ridotto la Grecia. I miliardi di tangenti all'ex Ministro della Difesa Akis Tsochatzoponlos, versate dall'industria tedesca per vendere armi alla Grecia.

17/05/2012

18/06/2012 - Risultati delle elezioni
ore 12:06 - Fonte: Athens News

Impossibile trovare fonti qualificate (anche nella stampa greca) che indichi quale sia la percentuale di votanti. Alcune voci danno il 60%.

L'Editoriale di Paul Krugman sulla Grecia: "La Grecia è una vittima" (New York Times. Qui la traduzione in italiano)

Daniel Gros, presidente del Think-Thank Bruegel, come riportato dal New York Times di oggi:

«Alla domanda su cosa cambi per gli attuali risultati delle elezioni, Daniel Gros, Direttore del "Centre for European Policy Studies" [CEPS, NdT], con base a Bruxelles,  ha risposto  "sfortunatamente niente". Afferma che  molto probabilmente il governo non sarà abbastanza forte per mettere in atto i cambiamenti strutturali necessari per risanare la non competitiva economia Greca"


Partito

%

Seggi

Nuova Democrazia

29,66%

129

Syriza

26,89%

71

Pasok

12,28%

33

Greci Indipendenti

7,51%

20

Alba Dorata

6,92%

18

Sinistra democratica

6,26%

17

KKE - Partito Comunista Greco

4,50%

12

DIMIOURGIA, XANA! (Ricreare la Grecia)

1,59%

0

LAOS

1,58%

0

Verdi Ecologia

0,88%

0

Movimento non vogliamo pagare

0,39%

0

Altri

1,54%


Trovati dati semidefinitivi ma ufficiali, grazie a controlacrisi: Gli astenuti sono il 37,53% (dato sul quale si dovrebbe riflettere, ma del quale nessuno ha parlato). Per il resto, le percentuali della tabella sono confermate.  I seggi di Nuova Democrazia includono i 50 del premio di maggioranza.


La diffamazione della Grecia

La campagna diffamatoria contro la Grecia continua, e raccoglie nuovi temi e nuovi proseliti, oltre a quelli già citati più sopra. Questa volta è il Sole24Ore del 25/06/2012, con due articoli sul tema "i troppi impiegati pubblici della Grecia". Qualche dato in proposito rivelerà situazioni piuttosto "inaspettate" ai più.


10/07/2012: Formazione del Governo, prese di posizione e dibattiti.

Il Vice ministro del lavoro di Nuova Democrazia, Nikos Nikolopoulos, si dimette. 09/07/2012

Le motivazioni, riferite da Athens News:

"Immediatamente dopo che il Governo ha ricevuto il voto di fiducia, ho rassegnato le mie dimissioni dal posto di Vice ministro del lavoro, della sicurezza sociale e del Welfare, in una lettera al Presidente Antonis Samaras.

Voglio chiarire che la sola ragione per le mie dimissioni è la mia personale opinione che  la questione della rinegoziazione con la Troika e la modifica di significative questioni relative al lavoro, le pensioni, le assicurazioni e il welfare avrebbero dovuto essere messe con evidenza sul tavolo fin dall'inizio della discussione.

Mi auguro di stare commettendo un errore. [...]"

Tsipras: rinunciare immediatamente all'austerità. 02/07/2012

Il resoconto di Athens News:

Il Paese sta "mordendosi la coda" e deve rinunciare immediatamente alla dura austerità imposta dai suoi partner europei in cambio dei fondi di salvataggio, ha affermato il leader dell'opposizione ad una conferenza organizzata dall'Economist.

"Quanto più durerà il memorandum, quanto più rapidamente la resistenza sociale ed economica del paese verrà meno",  ha rimarcato Alexsis Tsipras, mettendo in evidenza che il paese deve abbandonare il programma in accordo coi suoi partner europei.

[..]

"Continuare con l'austerità spingerà il nostro paese ad uscire volontariamente dall'Eurozona", ha affermato durante la conferenza.

"La parte più importante della società, i giovani ricercatori, i pioneri del futuro della Grecia, sono messi ai margini della società e stanno fuggendo altrove." [...]

Tsipras ha affermato che il paese dovrebbe domandare che le concessioni fatte alla Spagna nell'ultimo vertice UE siano estese anche alla Grecia, in particolare la ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dei fondi di salvataggio UE. Per la Grecia questo significherebbe un taglio al debito pubblico di 50 miliardi.

Precedentemente Syrza aveva accusato il governo di avere ritirato le affermazioni fatte prima delle elezioni sulla rinegoziazione del memorandum. [...]

21/08/2012 - Ancora sui conti truccati: variazioni sul tema.

Una variante del tema "la Grecia ha truccato i conti", un po' più plausibile delle altre, consiste nel dire che il governo Karamanlis, con la complicità di Goldman Sachs, avrebbe truccato i conti per nascondere un deficit di bilancio superiore a quanto dichiarato, e conseguentemente un debito che era cresciuto di più del dichiarato. Papandreou ebbe ad affermare nel 2004 che il deficit lasciato dal governo Karamanlis era il 12%, quasi il doppio della cifra ufficiale. Qui il Messaggero [ritaglio stampa] che riferisce la storia. Anche questi sarebbero "conti truccati", espressione che non risulta però Papandreu abbia usato.

Vediamo ora Bloomberg News come racconta l'antefatto di questa storia: la Grecia sarebbe stata vittima di un raggiro da parte di Goldman Sachs, che avrebbe convinto il governo greco a fare un investimento (rivelatosi rovinoso) nel mercato ombra (quindi: derivati) allo scopo di ridurre il deficit con i guadagni dell'operazione. Dall'articolo di Bloomberg, del quale qui di seguito trovate un significativo stralcio, si apprendono due cose istruttive:

1) in operazioni del genere sono stati irretiti altri paesi, soprattutto enti locali e territoriali. Qui trovate nel Corriere [ritaglio stampa] il racconto di quanto sta succedendo alla regione Molise.

2) Eurostat (che si occupa non solo di pubblicare statistiche, sia pure gravemente carenti e spesso compilate con criteri balzani, ma anche di stabilire le regole contabili e di controllare i bilanci in base a queste regole), fino al 2008 dunque, considerava tali operazioni perfettamente legittime, e dunque tale era anche l'operazione della Grecia.

Ed ecco a voi gli stralci dell'articolo di Bloomberg.

=====

Il prestito segreto della Goldman alla Grecia ci mostra due peccatori, secondo quanto rivela il cliente.

Nicholas Dunbar e Elisa Martinuzzi - 6 Marzo 2012 1:01 AM GMT+0100

Il prestito segreto della Goldman Sachs Group Inc. (GS) alla Grecia si è rivelato un costoso errore fin dall'inizio.

Quel giorno del 2001 l'accordo era fatto: lo stato avrebbe dovuto alla Banca 600 milioni di € in più oltre ai 2,8 miliardi del prestito, racconta Spyros Papanicolaou, che assunse la direzione dell'agenzia nazionale di gestione del debito nel 2005.

Papanicolaou e il suo predecessore, Christoforos Sardelis, rivelando per la prima volta dei dettagli di un contratto che ha aiutato la Grecia a nascondere il suo crescente debito sovrano per soddisfare i requisiti dell'Unione europea, ha detto che il paese non aveva capito quello che stava comprando e non era in grado di valutarne i rischi e i costi.

"L'accordo Goldman Sachs è una storia molto interessante di due peccatori," ha dichiarato in un'intervista Sardelis, che ha curato lo swap come capo dell'Agenzia di gestione del debito pubblico della Grecia dal 1999 al 2004.

L'istantaneo guadagno della Goldman Sachs sulla transazione illustra quali siano i pericoli per i clienti che si impegnano in complesse faccende messe in piedi "su misura", che non hanno corrispondenti prezzi di mercato e i cui costi non sono resi noti. L'Harvard University , La Contea di Jefferson in Alabama e la città tedesca di Pforzheim, si sono tutti trovati dalla parte del perdente nelle offerte speciali riservate fatte loro dalla società di intermediazione mobiliare come mezzo per migliorare le proprie finanze.

Il DNA della Goldman Sachs

"Come diverse municipalità, la Grecia è solo un altro esempio di un cliente che è stato mal gestito," dice in un'intervista telefonica Satyajit Das, un consulente sui rischi e autore di "Il danaro estremo: i padroni dell'universo e il culto del rischio". "Queste operazioni sono strutturate iin modo da essere irreversibili, e Goldman agisce in modo spietato per  assicurarsi che i suoi interessi non siano compromessi, e questo fa parte del DNA di questa organizzazione."

Un guadagno di 600 milioni di euro rappresenta circa il 12% dei 6,35 miliardi dollari dei ricavi che Goldman Sachs attribuisce al trading e investimenti principali nel 2001, un segmento di mercato che comprende la divisione "reddito fisso, valute e materie prime" della banca, che ha gestito gli affari e raggiunto vendite record in quell'anno. L'unità, allora gestita da Lloyd C. Blankfein, 57 anni, ora presidente della sede di  New York della banca e Chief Executive Officer, ha anche continuato a conseguire un fatturato trimestrale record nell'anno successivo.

'Estremamente redditizio'

L'operazione Goldman Sachs scambiava i titoli di debito emessi dalla Grecia in dollari e yen contro euro utilizzando un tasso di cambio storico, un meccanismo che comportava una riduzione del debito, ha detto Sardelis. Utilizzava inoltre uno swap del tasso di interesse fuori mercato per rimborsare il prestito. Questi swap consentono alle controparti di scambiare due forme di pagamento di interessi, quali tassi fissi o variabili, facenti riferimento ad un importo nozionale del debito.

I costi di negoziazione sullo swap crebbero perché l'affare aveva un valore nozionale di oltre 15 miliardi di euro, più dell'importo del prestito stesso, ha affermato un ex funzionario greco a conoscenza della transazione - che ha chiesto di non rivelare la sua identità - in quanto il prezzo era riservato. La dimensione e la complessità della transazione - ci ha detto - ha fatto sì che Goldman Sachs caricasse commissioni di negoziazione proporzionalmente superiori rispetto ad affari di dimensioni e struttura più standard.

"Appare come una transazione estremamente redditizia per Goldman", ha detto Saul Haydon Rowe, un partner in Devon Capital LLP , una società con sede a Londra che consiglia gli investitori globali in materia di controversie sui derivati.

Il Debito che svanisce

Goldman Sachs ha rifiutato di rivelare quanto abbia guadagnato sullo swap. Fiona Laffan, portavoce a Londra dell'azienda, ha detto che gli accordi sono stati eseguiti in conformità con le linee guida fornite da Eurostat, l'agenzia statistica dell'Unione europea.

"La Grecia ha effettivamente eseguito le operazioni di swap per ridurre il suo rapporto debito lordo / PIL dato che a tutti gli Stati membri il Trattato di Maastricht chiede di mostrare un miglioramento delle finanze pubbliche ", ci ha detto Laffan in una e-mail. "Gli swap sono stati una delle numerose tecniche che molti governi europei hanno utilizzato per soddisfare i termini del trattato."

Le regole Eurostat

Secondo le norme contabili Eurostat, i paesi erano fino al 2008 autorizzati ad utilizzare i cosiddetti tassi fuori mercato in swap per gestire il loro debito. Funzionari greci, tra i quali Sardelis, dicono di sapere che altri paesi dell'Unione Europea come l'Italia hanno utilizzato metodi simili per ridurre i loro debiti, approfittando della segretezza del mercato-ombra rispetto agli swap negoziati in borsa.

Eurostat ha dichiarato che la Grecia non ha segnalato le transazioni Goldman Sachs nel 2008, quando l'agenzia ha detto ai paesi di rivedere i loro conti.

"Le autorità greche non hanno mai comunicato ad Eurostat questo problema complesso e non hanno chiesto nessun parere in merito alle procedure contabili", ha affermato l'agenzia con sede in Lussemburgo in un comunicato del mese scorso.

Eurostat ha detto di avere avuto solo discussioni "generali" con le istituzioni finanziarie sulle sue linee guide sul deficit quando la swap è stato stipulato nel 2001. "E' possibile che Goldman Sachs ci abbia chiesto dei chiarimenti generali," ha dichiarato Eurostat, rifiutandosi di commentare ulteriormente.

Il ruolo di Loudiadis

Bloomberg News ha intentato una causa davanti al Tribunale dell'Unione europea per chiedere la divulgazione dei documenti della Banca centrale europea sull'uso da parte della Grecia di strumenti derivati ​​per cammuffare i prestiti. Rilasciare informazioni di questo tipo - ha detto la BCE  lo scorso maggio in risposta all'atto di citazione - potrebbe danneggiare gli interessi commerciali di controparti della BCE, danneggiare banche e mercati, e minare la politica economica della Grecia e la UE. Si è in attesa di giudizio.

Sardelis, 61 anno, e Papanicolaou, 72 anni, hanno detto che diverse banche, tra cui Goldman Sachs, hanno formulato proposte per la gestione del debito della Grecia. La banca era rappresentata dal suo top executive delle vendite in Europa, in quel momento Addy Loudiadis. Godeva di fiducia, ha detto Papanicolaou, perché aveva aiutato a valutare i prezzi dei derivati dei ​​concorrenti e nel 1999 aveva sconsigliato ai Greci l'acquisto di uno swap complesso.

Sardelis, un ex economista bancario, descrive Loudiadis, che ha sede a Londra , come uno "molto professionale, un po' aggressivo, come tutti in Goldman Sachs."

[...]

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Questa la parte iniziale del pezzo di Bloomberg.

Ora una considerazione:  Draghi, Monti e Papademos sono stati tutti "superconsulenti" di Goldman Sachs.  Un minimo di decenza democratica  e di trasparenza imporrebbe di chiarire quali ruoli abbiano specificamente ricoperto in Goldman. 

Restiamo in fiduciosa attesa.

11/02/2013 - Qualcuno si occupa finalmene dei conflitti di interesse. Ed è in Germania.

Leggete (e guardate) qui cosa si dice in Germania a proposito di Draghi.


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Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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