Il Blog del Leprechaun

Tieniti aggiornato sui contenuti del Blog del Leprechaun con i Feed RSS

Zoom: Ctrl+ Ctrl-  + -


Questo sito non usa cookies. Potrebbero usarli i siti utilizzati per il conteggio visite e per la ricerca in questo sito.
Verificate sui relativi siti (Addfreestats, Freefind) la situazione, se vi interessa.

Parole:

Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

-----

Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013


Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


Il patto segreto tra Hollande e la Commissione UE sul rispetto delle "regole" del trattato di Maastricht
Libro intervista al presidente Hollande
14/10/2018

Short url: https://goo.gl/mFdrNd


Nell'Ottobre 2016 in Francia è uscito un libro dal titolo "Un presidente non dovrebbe dire queste cose", dei giornalisti di Le Monde Gérard Davet et Fabrice Lhomme, contenente una lunghissima intervista a Hollande, allora il Presidente francese.

Il libro su wikipedia francese | Il libro su Amazon |

Tra le tante cose da lui dette, c'è un raccontino sui rapporti con la Commissione europea, nel quale lui narra che aveva promesso di non sforare il 3% di deficit, sapendo che non l'avrebbe fatto, ma che se l'avesse dichiarato anticipatamente, non sarebbe stato giudicato una persona seria. Il suo obiettivo era di ottenere come limite per il 2015 un valore non troppo sotto il 3%.

Gli rispondono "quello che vi chiediamo è di dichiarare un 3%, e vi accorderemo una certa tolleranza sull'andamento della vostra traiettoria". Quando dichiarerà una cosa che già loro sapevano, e cioè che il 3% era stato superato, gli rispondono che preferivano che la Francia dichiarasse comunque il 3%, per non avere problemi con gli altri Paesi.
Questa parte si trova dalla pagina 959 in poi del libro in versione pdf. 
Capita la Commissione Europea? Perché i Paesi Ue sono tutti uguali, ma alcuni più uguali degli altri.

Ecco qua la traduzione del brano:

« Abbiamo pochi margini di manovra, precisa, un mese dopo. Siamo alla vigilia delle elezioni europee, e siccome la Commissione è indebolita, domanderemo ancora una volta un riporto a più tardi. » Tatticista come non mai, François Hollande fa affidamento sulla perdita di peso politico di una Commissione europea in fine mandato, come accade al suo presidente José Manuel Durão Barroso, in carica dal 2004. Ebbene, agli inizi di Maggio, il commissario europeo agli affari economici annuncia che, in cambio di precise riforme strutturali, Parigi può attendere fino al 2015 per raggiungere il limite del 3%. « Con questa Commissione, ci confida Hollande, eravamo al limite di quel che potevamo raggiungere: un riporto di due anni, e una certa benevolenza sulle cifre che avevamo presentato. » Aggiunge con un sorrisetto: « Perché la verità è che siamo ad un deficit più alto, e che loro sapevano benissimo che non avremmo raggiunto il 3% nel 2015! Ma ci dicono: “Preferiamo che dichiariate il 3% perché questo ci permette di tenere duro con gli altri paesi ...” Ci hanno detto: “ Quel che vi chiediamo è di dichiarare il 3 %.
E quel che vi concederemo sarà una certa benevolenza sull’andamento della vostra traiettoria. E se non doveste arrivare al 3%, non vi biasimeremo…” »
Stupefacente confessione: così dunque la Commissione europea ha domandato a Hollande di prendere degli impegni che sapeva già in anticipo non sarebbero stati rispettati, e questo allo scopo di salvare le apparenze di fronte agli altri Stati membri dell’Unione, che potevano essere a loro volta essere tentati di chiedere delle deroghe...
Non si tratta più qui di “benevolenza”, come dice Hollande, ma di complicità. La regola d’oro? Dopotutto si trattava della Francia …
Secondo Hollande, il discorso della Commissione « è stato quello di dire : in questo periodo vi domandiamo, vi preghiamo, di dichiarare un 3% in modo che non vi siano richieste da parte di altri paesi che finirebbero per danneggiare la zona euro ». « E dunque si è detto : “Facciamo un contratto segreto, dichiariamo un 3%, ma voi sapete bene che non lo raggiungeremo.” E ci hanno detto sì. »
Richiesto di dire con chi il suo « inviato speciale » a Bruxelles, il ministro delle Finanze Michel Sapin, ha concluso questo particolarissimo accordo, Hollande diventa improvvisamente meno loquace. « Barroso è stato informato, e anche alcuni membri della Commissione, lascia cadere. Ecco qua. E siccome questa Commissione è peraltro in carica fino a Novembre, anche se il presidente sarà scelto a Giugno, non si negozia con una Commissione fantoccio, o fantasma, o virtuale. »





Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

Poeti, scrittori, artisti
e altri visionari

Dati

Testate





Cerca nel sito


Lasciare un commento


 

Zoom: Ctrl+ Ctrl-  + -







Document made with KompoZer


link

I miei Link:

Zoom: Ctrl+ Ctrl-  + -

Mappa del sito - tutte le pagine