Il Blog del Leprechaun

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Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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The Irish Times - Giovedì 24 Maggio 2012

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Nota del traduttore: In Irlanda la lingua nazionale è il gaelico, pur se si parla anche una forma di inglese "irlandese", molto diverso dal "british" della GB. Ho quindi lasciato intatta la terminologia gaelica, corredandola delle dovute note esplicative..

Dato che il paese è quasi sconosciuto agli italiani, essendo dalla nostra stampa del tutto trascurato, qualche breve parola di introduzione.

Il quadro politico irlandese è dominato da tre partiti "tradizionali" tipicamente irlandesi: lo Sinn Féin e il Fine Gael e il Fianna Fáil., oltre a partiti più tipicamente "europei" come i laburisti.

Qualcuno ricorderà anche il movimento armato "indipendentista" cattolico, l'IRA.

Qui si riportano notizie relative al prossimo referendum, il 31 maggio, sul "fiscal compact".

[NB: Dáil - Camera Bassa, Parlamento]

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In questa sezione:

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Sarà difficile annullare le modifiche, se il trattato passa, secondo Doherty

[Link all'articolo originale]

The Irish Times - Giovedì, 24 maggio 2012

HARRY McGee, corrispondente politico

Sinn Fein: Lo Sinn Féin ha sostenuto che i governi futuri si troveranno praticamente nell'impossibilità di annullare le modifiche fondamentali che si verificheranno se il trattato di bilancio viene approvato.

Aprendo un nuovo fronte nella sua campagna per il no nel referendum della prossima settimana, il partito ieri ha sottolineato quelle che secondo lui sarebbero le conseguenze giuridiche a lungo termine per l'Irlanda delle "dure regole" del trattato.

Nel corso di una conferenza stampa a Dublino, il portavoce delle finanze Pearse Doherty ha detto che lo Stato starebbe per entrare in un trattato internazionale giuridicamente vincolante che avrebbe la tutela della Costituzione.

"Le dure regole finanziarie sono un male per l'Irlanda e un male per l'Europa. Diventerà un obbligo di legge che cambierà solo se tutti i firmatari lo revocheranno", ha affermato.

"Ci viene chiesto di dare a queste regole severe la protezione della nostra Costituzione. Tutti dovrebbero riflettere attentamente sulle conseguenze. Una volta ratificato sarà quasi impossibile liberarcene. "

Alla domanda se un futuro governo sarebbe stato in grado di annullare la legislazione, Doherty ha risposto: "Questo è un trattato intergovernativo che ha obblighi legali che sono di gran lunga superiori a qualsiasi cosa abbiamo mai firmato nel diritto europeo. Rescindere la legislazione sarebbe una violazione di un trattato governativo internazionale. Avrebbe conseguenze enormi."

Doherty ha ripetuto l'affermazione del suo partito che lo Stato avrebbe accesso al fondo di salvataggio di emergenza anche in caso di voto negativo.

Ha anche affermato che il governo può rifiutarsi di ratificare l'articolo 136 del trattato per il funzionamento dell'Unione europea, che ha detto essere necessario per dare tutela giuridica al Trattato nel diritto europeo.

Ha anche sostenuto il motivo per il quale il governo non ha ratificato l'articolo 136 perché questo  avrebbero permesso una opzione in caso di voto negativo. Ha affermato che senza la sua ratifica il  MES sarebbe suscettibile di essere portato in tribunale.

Doherty ha detto che il suo partito non è contro l'idea di un fondo d'emergenza, ma che non crede che il MES sia sufficientemente forte per affrontare le crisi che avvengono in Spagna o in Italia.

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Il testo del Trattato 'non cambierà'

[Link all'articolo originale]

The Irish Times - Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 maggio 2012, 10:23

DIVERSI REPORTER DELLO IRISH TIMES

Il Taoiseach [Primo ministro, NdT] Enda Kenny e il Tánaiste [Vice primo ministro, NdT] Eamon Gilmore hanno entrambi insistito che non ci saranno modifiche al testo del trattato di bilancio sul quale gli elettori irlandesi voteranno nel referendum della prossima settimana.

Queste dichiarazioni seguono le sei ore di colloqui che i leader europei hanno avuto sulla crisi del debito questa mattina presto, dove si è manifestata una frattura tra i leader tedeschi e francesi sulla questione controversa delle obbligazioni in euro emesse congiuntamente.

Kenny ha detto che c'è stato un forte sostegno in alcuni ambienti alla proposta di utilizzare il meccanismo europeo di stabilità [MES] per ricapitalizzare le banche.

Ha tuttavia riconosciuto che i leader presenti al vertice informale a cena erano in disaccordo su alcuni dei principali meccanismi proposti per stimolare la crescita nella UE.

In particolare, il disaccordo è sul possibile uso della Banca Europea per gli Investimenti [BEI] per finanziare progetti infrastrutturali, ma i partecipanti alla riunione hanno deciso di chiedere al consiglio di amministrazione della Banca di prendere in considerazione di aumentare le sua capacità di prestito.

In relazione agli eurobond, "era chiaro a tutti che sarebbe stato un iter davvero molto lungo", ha ammonito.

Kenny ha qualificato la proposte per la creazione di project bond come ottima, ma ha avvertito che devono essere flessibili per i paesi più piccoli e che non limitarsi solo a progetti trans-continentali.

Kenny ha definito l'incontro come molto positivo e ottimistico. "E' il momento giusto per i leader europei di concentrarsi su una strategia per la definizione di un calendario per la crescita sul quale mi auguro si possano prendere decisioni già nel mese di giugno".

Kenny ha riferito nella riunione sullo stato di avanzamento del referendum sul trattato di bilancio in Irlanda e anche della sua recente visita in Cina.

Ha detto che era chiaro nella riunione che il trattato che gli irlandesi voteranno il prossimo Giovedì non sarebbe stato cambiato e che ogni eventuale accordo sulla crescita sarebbe supplementare.

Ha detto che i leader dell'UE hanno inviato un messaggio al popolo greco perché rimanga nell'euro, ma che devono anche rispettare i loro impegni.

Gilmore ha oggi anche ripetutamente assicurato che non ci sarebbe stato nessun cambiamento al testo del trattato di bilancio europeo.

"In modo assoluto e categorico, non ci sarà nessun cambiamento al testo del trattato che è stato concordato e che è stato firmato. Il trattato ... che la gente voterà la settimana prossima non sarà modificato", ha detto al programma RTÉ Irlanda Mattino.

Egli ha anche insistito sul fatto che qualsiasi nuovo piano di stimolo discusso nella riunione di Bruxelles sarà una cosa separata e non sarà formalmente preso in considerazione fino alla prossima riunione dell'Unione europea nel mese di giugno.

Gilmore, che non era presente alla cena, aveva precedentemente dichiarato che l'incontro aveva  chiarito la questione sollevata da alcuni avversari del trattato di bilancio, che pretendevano che ci sarebbero state delle modifiche. "E 'chiaro non ci sarà nessun cambiamento", ha detto.

Kenny ha detto che c'era un consenso generale sul fatto che non ci debba essere una "enfatizzazione delle aspettative" sui risultati dei vertici. La crescita potrebbe essere difficile da implementare in breve tempo in tutti i paesi. Ha anche avvertito che gli impegni dei paesi dovevano essere onorati e che non ci sarebbe stato nessun riconoscimento per chi "non si impegna" sulla competitività.

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Dáil [La Camera bassa, NdT ]: aggiornamenti prima del referendum

[Link all'articolo originale]

The Irish Times - Ultimo aggiornamento: Giovedi 24 maggio 2012, 12:28

MARIE O'Halloran e MICHAEL O'Regan

Il Dáil ha tenuto questa mattina il suo ultimo dibattito sul trattato di bilancio prima del referendum che si si svolgerà Giovedì prossimo.

Il Parlamento non terrà sedute la prossima settimana per consentire ai deputati di impegnarsi nella corsa finale sul trattato di bilancio.

Riaprirà Mercoledì della settimana successiva, dopo il weekend festivo di giugno.

Ribadendo non ci sarebbero state modifiche al trattato, il Tánaiste [vice primo ministro] Eamon Gilmore ha detto che la riunione dei leader dell'Unione europea ha portato avanti una serie di proposte che sarebbero state esaminate nella prossima riunione dell'Unione europea, volte a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro.

"Ciò che viene votato la settimana prossima è esattamente il trattato che è stato firmato e non ci sono stati cambiamenti, né ci saranno", ha affermato.

Barry Cowen del Fianna Fáil ha detto che "non vi può essere alcun dubbio ora che il trattato di stabilità non sarà cambiato".

Rispondendo alle domande al leader, in assenza del leader del partito Micheál Martin, Cowen ha detto che "l'impegno per iniziative sulla crescita sono lì da lungo tempo e aspettiamo  il vertice di giugno su questo argomento". Ha ribadito l'impegno del Fianna Fáil per un voto affermativo.

Caoimhghín Ó Caoláin dello Sinn Fein ha chiesto se il governo avesse sostenuto eventuali modifiche o se ha "solo accettato umilmente" che non ci sarebbe stata nessuna modifica.

Ha detto che il testo del trattato avrebbe "sancito dure regole di bilancio nel diritto internazionale e ci viene chiesto di dargli tutela costituzionale".

Ó Caoláin ha detto che il trattato era un "un testo accuratamente plasmato di ingegneria tedesca" con una sola ruota.

"Non c'è nessuna retromarcia, e lo sterzo è bloccato. Non si può girare a destra. Non si può girare a sinistra. Stiamo andando avanti dritto con tutte le conseguenze che ci aspettano".

Gilmore ha detto che il governo doveva garantire certezza sulla moneta. C'è stata molta volatilità. "Non è negli interessi del popolo di questo paese che la volatilità continui. L'euro deve stabilizzarsi".

La stabilità è necessario per rafforzare la fiducia negli investimenti. L'approvazione del trattato permetterà la fiducia da parte degli investitori, ha affermato.

Gli onorevoli Joe Higgins ea Richard Boyd Barrett dell'Alleanza della Sinistra Unita hanno contestato le conclusioni del dibattito al Dáil [Camera bassa, NdT] perché il Parlamento non avrà l'opportunità di discutere l'esito della riunione del Consiglio europeo prima del referendum.

Gilmore ha detto che ci sarà tutto il tempo per discutere le proposte della riunione, perché saranno riproposte nella riunione di giugno. Ha detto che le proposte nel corso della riunione sono basate su tre pilastri: mobilitare le politiche dell'UE per sostenere pienamente la crescita, intensificare gli sforzi per finanziare l'economia europea, e rafforzare la creazione di posti di lavoro.

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Appello per un referendum sul trattato sul fondo di salvataggio [MES]

[Link all'articolo originale]

The Irish Times - Giovedì 24 maggio 2012

DEAGLÁN de BRÉADÚN, corrispondente politico

L'Ex eurodeputato Patricia McKenna ha chiesto al governo di indire un referendum separato sul trattato per il meccanismo europeo di stabilità [MES], in aggiunta al voto del 31 maggio sul trattato di bilancio [fiscal compact].

La sua richiesta si basa sui risultati di un sondaggio di opinione Red C che ha dimostrato che più di sette su 10 degli intervistati ritengono che il trattato di MES dovrebbe essere oggetto di un referendum.

Comunicando i risultati del sondaggio in una conferenza stampa di ieri, il Movimento dei Popoli/ Gluaiseacht an Phobail  [http://en.wikipedia.org/wiki/People's_Movement_(Ireland)] ha detto che i dati sono in grado di "mettere in dubbio la possibilità per il governo di evitare un referendum su questo tema".

Il governo prevede di ratificare il trattato MES alle Oireachtas [Camere. NdT, http://it.wikipedia.org/wiki/Oireachtas] e che ha ricevuto il parere che un referendum non sia in questo caso necessario.

Il sondaggio è stato commissionato dai Democratici dell'Unione europea, con sede a Bruxelles, che si definisce una “alleanza pan-europea di euro-realisti".

I risultati si basano su interviste telefoniche condotte tra il 7 e il 9 maggio. Agli intervistati è stata letta una dichiarazione che spiega la differenza tra il trattato MES che istituisce un fondo permanente di salvataggio e il trattato di bilancio.

Più della metà degli intervistati, il 53 % ha detto che erano a conoscenza del trattato MES, mentre il 46 % ne erano all'oscuro, e l'1 per cento era incerto. La consapevolezza è risultata più alta tra i maschi che hanno risposto over 55.

In termini di sostegno politico, i livelli di consapevolezza sono state le seguenti: Fine Gael 63 % cento; Indipendenti 57 %; Laburisti 54 %; Fianna Fáil 52 %; Sinn Féin 47 %. Alla domanda se ci dovrebbe essere un referendum separato sul trattato MES, il 72 % è stato favorevole, il 21 % contro e il 7 % indeciso.

Il più alto supporto allo svolgimento di un referendum è stato nel gruppo di età 25-34 anni, all'82 %, in cui il livello di consapevolezza sull'esistenza de trattato era del 45 %.

Il più basso livello di sostegno per il voto è stata del 60 % nel gruppo di età 55-64 anni, in cui il livello di consapevolezza è stato del 62 %.

In termini di simpatie politiche, il gruppo più forte in favore di un referendum sono stati i sostenitori del Sinn Féin, allo 87 %, e gli Indipendenti all'85 % con i sostenitori del Fine Gael meno a favore di un voto sul trattato MES, al 52 %.

La sig.ra McKenna, presidente del Movimento Popolare e presidente di Democrazia europea, ha detto che il fatto che il 73 % dei sostenitori del Labour vuole un referendum sul trattato MES sollevato problemi al Tánaiste [vice primo ministro] Eamon Gilmore.

"Sta sostanzialmente ignorando il sostegno del suo partito ad un referendum su questo trattato, o sta solo andando avanti come un treno con il trattato così com'è, cercando di farlo approvare a occhi chiusi nel Dáil? [Camera Bassa, NdT] "

La sig.ra McKenna ha detto che il  "grosso sostegno pubblico” ad un referendum separato, "pone un enorme punto interrogativo sui tentativi del governo di far passare rapidamente il trattato MES per mezzo del Dáil".

La sig.ra McKenna ha aggiunto: "Questo indipendentemente dal fatto che le persone siano per il Sì o per il No, se siano d'accordo o meno col trattato.

"Il messaggio chiave è che la stragrande maggioranza delle persone in questo paese vogliono pronunciarsi." In una precedente conferenza stampa della Piattaforma Nazionale, la sig.ra McKenna ha detto che un volantino del governo sul trattato fiscale è "una palese violazione" della sentenza  McKenna.

Nel 1995, la sig.ra McKenna ha sostenuto con successo presso la Corte suprema che è incostituzionale per il governo spendere i soldi dei contribuenti per fare propaganda di una parte o dell'altra in una campagna referendaria, e ha ieri ripetuto: "Perché il governo dà da un lato soldi alla Commissione Referendum, per informare il pubblico e poi raddoppia con € 2 milioni di nostri soldi, che non hanno la facoltà di spendere, per tirare fuori, come le chiamano, 'informazioni oggettive',? Ma sono chiaramente soggettive."


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12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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