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Pubblicato il 9 settembre 2014                                     Altri articoli sullo stesso tema

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La Scozia e il portento dell'euro

Permettetmi di tornare, per chiarirne alcuni punti, sull'articolo di ieri. [qui in italiano]

Per la Scozia dichiararsi indipendente potrebbe significare un grosso deterioramento  degli attuali equilibri finanziari e economici. Come dice Simon Wren-Lewis, l'opinione prevalente tra gli economisti professionisti è che questo deterioramento lascerà la Scozia in una situazione peggiore, ma questo è un punto che si può discutere. Ma non è questo l'argomento che il movimento di indipendenza porta avanti; quello che stanno dicendo ai votanti è che non ci sarà nessun deterioramento, in particolare che gli scozzesi potranno continuare ad usare la sterlina, e che questo non creerà nessun problema.

E' un'affermazione piuttosto soprendente, a questo punto della vicenda. Gli economisti (iniziando dal mio ultimo collega e amico Peter Kenen) hanno da tempo mostrato come condividere una moneta senza un'integrazione di bilancio è problematico; la creazione dell'euro ha provato questa teoria. E i risultati sono stato ancora peggiori di quanto anche i più accaniti critici dell'euro avessero immaginato, con un'Europa che sta andando peggio di quanto l'Europa occidentale andasse negli anni '30:


E una Scozia indipendente che usa la sterlina Inglese è plausibile vada ancora peggio. L'Europa si è stabilizzata recentemente grazie all'aiuto di Mario Draghi ai paesi debitori, ma Draghi c'è riuscito in parte perché risponde all'intera eurozona, non solo alla Germania. Una Scozia indipendente sarebbe dipendente dalla gentilezza della Banca, uhm, di Inghilterra, per non parlare della politica di quella Banca.

Ho letto un mucchio di letteratura sull'indipendenza, e non mostra nessuna consapevolezza dei pericoli che implica. Quel che dovrebbero fare i votanti scozzesi è guardare con molta attenzione all'esperienza, proprio dalle parti del mare del Nord, della separazione tra moneta e Stato.

Non è decisamente incoraggiante.



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