Il Blog del Leprechaun

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Parole:

Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

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L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

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Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


Le Monde sulle motivazioni di Standard&Poor's per avere messo l'Europa sotto osservazione

Le Monde 8 dicembre 2011 - link all'articolo.

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  • Disaccordi tra i dirigenti eruopei.

Vero. Questo è un argomento politico che è alla radice delle motivazioni di Standard & Poor's per avere messo quindici paesi della zona euro sotto sorveglianza. "Tre anni dopo l'inizio della crisi le decisioni sono molto lente, sia per ragioni instituzionali, sia perché è molto difficile fare convergere i punti di vista (...), questo pesa sui mercati, dato che rende ancora più forti le incertezze”, dice  Frédérique Cerisier [economista di BNP Paribas]. Queste preoccupazioni alimentano in cambio le difficoltà dei paesi della zona euro: difficoltà di accesso al credito, aumento dei rendimenti, crescita insufficiente per sostenere il debito.

In questo contesto, la messa sotto sorveglianza di  Standard & Poor's appare come un appena velato appello ad un intervento massiccio della BCE. Questo intervento può essere svolto sotto forma di acquisto delle obbligazioni degli Stati, di emissione di Eurobond o di stampa del danaro. “Questo rassicurerebbe i mercati, perché la BCE può arrivare a cifre infinite ed è identificato come un organismo indipendente, che non ha dunque i problemi decisionali dei dirigenti europei”, precisa  Frédérique Cerisier. “I Paesi (come gli Stati Uniti) dove i tassi restano bassi sono quelli le cui banche centrali possono stampare moneta, cosa che non si applica alla BCE. Ebbene, le Banche centrali sono state create per rendere gli Stati invulnerabili”, rincara la dose Philippe de Vandière [analista di Altedia, società di consulenza].

Se i mercati attendono un segnale forte di questa natura, la constatazione dei disaccordi tra i dirigenti europei solleva un'altra questione: L'integrazione politica dell'Europa. “L'intervento della BCE deve essere accompagnato da una profonda riflessione sul progetto europeo: qual è il grado di trasferimento di sovranità che gli Stati sono pronti a cedere? Alla fine, è tutta qui la questione”, secondo l'analisi di Christophe Blot [economista dell'OFCE, Osservatorio Francese sulle Congiunture Economiche]. Oltre a misure rapide e concrete, è anche una riflessione di questo genere che deve essere visibile al prossimo vertice europeo.

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Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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