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Libération

Paradisi fiscali: "un mondo parallelo iper-complesso"

18 luglio 2012 alle 17:27

Link all'articolo di Libération

INTERVISTA – Il Presidente della Commissione d'inchiesta del Senato sull'evasione fiscale, Eric Bocquet, si è detto "sbalordito" da quanto ha osservato, e presenterà le sue prime raccomandazioni.

Intervista raccolta da DOMINIQUE ALBERTINI

Eric BocquetDopo diversi mesi di lavoro, la commissione d'inchiesta del Senato sui paradisi fiscali si appresta a formulare le proprie conclusioni. Il suo presidente, Eric Bocquet, comunista , si è detto "colpito" dalla complessità dei meccanismi di elusione fiscale, che costerebbero oltre 40 miliardi di euro all'anno al bilancio dello Stato. Si raccomanda in particolare la pubblicazione di una contabilità paese per  paese per le multinazionali, e la creazione di un "Alto Commissario per la tutela degli interessi finanziari pubblici".

Quali sono i principali risultati dell'indagine della commissione?

Mi ha colpito l'estrema raffinatezza dei metodi utilizzati, dei quali avevo tutt'altro che preso la misura. Avevo in mente l'immagine delle valigie di banconote portate attraverso il lago Lemano [sul confine franco-svizzero, ndr], un sistema un po' datato, ma ancora in vigore. Ma la globalizzazione e le nuove tecnologie offrono nuove opportunità di evasione fiscale. Su di un sito inglese è possibile creare una società in due ore per 125 sterline [159 euro].
In parole povere, l'evasione fiscale consiste, per le imprese, nel localizzare perdite in paesi con tasse elevate, nei quali esse sono deducibili dalle tasse, mentre i profitti vengono localizzati nei paradisi fiscali, dove le tasse sono basse o inesistenti.

Qual è il rapporto tra potere politico e quello finanziario nei paradisi fiscali?

Sono molto stretti, o addirittura coincidenti! La città di Londra ha una sorta di piccolo governo locale, che ha le sue entrature a Bruxelles, proprio come uno Stato, per esercitare pressioni. Un altro esempio: in Jersey [Isola anglo-normanna e paradiso fiscale, appunto], ci siamo incontrati con il Console Onorario di Francia. Lavora nella finanza, un settore che impiega il 25% dei salariati di Jersey e produce il 60% del suo PIL. Ma non ci ha detto subito che è il rappresentante di BNP [Banque National de Paris, NdT] in queste isole!

Qual è il costo dell'evasione fiscale per la Francia?

Difficile a dirsi, perché il fenomeno è per definizione opaco. Si stima tuttavia che si tratti di 40 o 50 miliardi di euro. A livello europeo, la ONG Tax Research la stima attorno ai 1.000 miliardi, quattro volte il bilancio dell'Unione. Ci si fissa sulle frodi greche, ma dobbiamo paragonarle all'evasione fiscale!

Cosa resta delle misure adottate contro i paradisi fiscali negli ultimi anni?

La mia sensazione è che i paradisi fiscali hanno sentito da che parte tira il vento: sotto pressione, hanno dovuto fare alcune concessioni. Ma gli elementi essenziali sono stati conservati. La Svizzera, per esempio, ha concluso un accordo chiamato "Rubik", con la Germania e la Gran Bretagna. Le banche svizzere staccano un assegno a Berlino e Londra per compensare le tasse non pagate dai cittadini stranieri, ma preservano l'anonimato di questi ultimi.
Nicolas Sarkozy aveva annunciato che per i paradisi fiscali "è finita". In realtà, sarà un processo molto lungo, perché si sono adattati. Ci si sta rivolgendo a un mondo parallelo di complessità impressionante. Non si deve mentire: è dura.

Qual è l'efficacia delle "liste nere", istituite dall'OCSE o dalla Francia?

Affrontano uno dei problemi principali: la definizione di paradiso fiscale. Per uscire da queste liste nere, basta firmare solo dodici accordi sullo scambio di informazioni … anche con altri paradisi fiscali! [La lista francese non prevede che otto paesi, ndt]. La BNP può quindi dire che non si trova più in un paradiso fiscale, anche se continua a praticare, in modo aggressivo, l'ottimizzazione fiscale, come ad esempio mostrano documenti interni che abbiamo potuto consultare. Giochiamo con le parole, è ipocrisia.

Da parte mia, chiamo paradiso fiscale un territorio a tassazione bassa o nulla e totalmente opaco, che non richieda la presenza fisica sul suo territorio per averci una attività. Vedi le Isole Vergini: 22.000 abitanti, 450.000 aziende!

Cosa raccomanda la vostra relazione?

In primo luogo, una definizione comune di paradiso fiscale e di evasione fiscale. Poi la creazione di un Alto Commissario per la tutela degli interessi finanziari pubblici. Sarà uno strumento di indirizzo e controllo, in quanto vi è una evidente mancanza di coordinamento tra i servizi esistenti. Un'altra importante proposta è quella di istituire una contabilità paese per paese: una rassegna completa di tutte le entità in tutte le giurisdizioni, con il loro fatturato, numero di dipendenti, regime fiscale … Attualmente, non esistono questi elementi.

Infine, più prosaicamente, proponiamo di considerare, in definitiva, l'eliminazione delle  banconote da 500 euro, perché rendono più facile spostare ingenti somme di denaro contante.

In particolare, la risposta deve essere internazionale. Ivi compresa l'Unione europea nella quale due paesi, Lussemburgo e Austria, bloccano ogni progresso in questo settore. Questo mentre il Lussemburgo dà lezioni di gestione dei fondi pubblici a tutta l'Europa attraverso il suo primo ministro, Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo.

Infine, abbiamo bisogno di sensibilizzare i cittadini sul tema. La gente deve sapere che durante i sacrifici loro imposti, altri stanno andando molto meglio con mezzi illegittimi, se non illegali.

Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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