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Neues Deutschland

Intervista a Raymond McGovern

Pubblicata il 22 Giugno 2016

Link all'articolo originale

Ray Mc Govern su wikipedia inglese

“Dobbiamo misurarci con la verità”

L'ex analista della CIA e pacifista Raymond McGovern sul terrorismo islamico, le colpe dell'occidente e la base aerea USA di Ramstein.

Il pacifista USA Raymond McGovern, classe 1939, ha partecipato alle recenti proteste contro la base aerea USA di Ramstein. Per quasi tre decenni ha lavorato per la CIA come analista sull'URSS. Verso la fine della sua carriera è stato responsabile del rapporto mattutino alla Casa Bianca. I suoi compiti includevano la collaborazione alla stesura di dossier come il National Intelligence Estimate e il President's Daily Brief. In occasione del suo pensionamento ha ottenuto da parte del presidente USA George W. Bush senior la Intelligence Commendation Medal, che ha restituito nel Marzo 2006 come segno di indignazione per la partecipazione di collaboratori della CIA a torture in Iraq. Tre anni prima, per protesta contro la guerra in Iraq ordinata da George W. Bush junior, aveva fondato insieme ad altri ex-collaboratori CIA l'associazione Veteran Intelligence Professionals for Sanity (VIPS), che si promette di smascherare l'abuso di informazioni dei servizi segreti. Con Raymond McGovern ha parlato a Berlino Karlen Vesper.

Lei ha lavorato per 27 anni per la CIA e ora è attivo nel movimento pacifista USA. Si è trasformato da Saulo a Paulo?
Mi piacerebbe poterlo dire di me, ma non sono Paulo. Come cattolico adoro l'Apostolo che ha diffuso il messaggio d'amore di Cristo tra la gente ed è morto per la sua fede di una morte da martire.
Pare che Gesù di Nazareth abbia detto di amare il prossimo come sé stessi. Suppongo che questa frase non si trovi in nessun manuale per agenti della CIA.
Ha ragione. Comunque non ero un agente della CIA. Ho lavorato come analista ed ero quindi responsabile di dire solo la verità, ai miei superiori ed al Presidente. Ci sono due servizi nella CIA: uno per le analisi e uno per compiti operativi come l'acquisizione cospirativa di informazioni, spionaggio e affari sporchi, sequestri di persone, traffico d'armi illecito, la messa in scena di colpi di stato e la promozione di guerre. Con queste cose non avevo niente a che fare.
È possibile scindere un servizio segreto in un settore buono e in uno cattivo?
Sì. Io ero analista e il mio dovere era quello di raccogliere fatti, di studiare tutta l'informazione disponibile e di rapportarla in modo conforme alla verità. Questo è quel che ho fatto, e questo è quel che hanno fatto i miei colleghi del settore analisi. Noi abbiamo vaticinato che la guerra in Vietnam non sarebbe finita come immaginavano i militari, che ulteriori bombardamenti, anche con il devastante veleno Agent Orange, non avrebbero messo in ginocchio l'esercito di liberazione vietnamita. Lyndon B. Johnson fu poi il primo presidente degli USA che si rifiutò di mandare altri soldati in Vietnam, aprendo trattative di pace con il Vietnam del Nord.
Ma l'ha fatto grazie agli analisti della CIA, oppure a causa delle proteste internazionali, specialmente quelle negli stessi USA?
Ambedue le cose furono cruciali: il movimento contro la guerra in Vietnam e le nostre analisi.
Lei è andato in pensione già a 50 anni. Perché?
Primo, perché nella CIA esiste questa opzione, anche se la pensione è ridotta rispetto a quella che si avrebbe dopo 45 anni di servizio. Secondo, perché il soggetto o l'oggetto delle mie ricerche sparì, l'Unione sovietica collassò, e la mia responsabilità consisteva proprio nell'analisi dell'URSS. Terzo, ne avevo abbastanza del lavoro nei servizi segreti e ho ritenuto fosse meglio lasciare spazio ai più giovani. Inoltre volevo tornare a New York, la mia città natale, e preferivo impegnarmi in organizzazioni cattoliche ed altre organizzazioni della società civile, per fare un lavoro nel quale potessi mettere tutta la mia anima e la mia passione. La ragione principale fu comunque la quarta: la mia categoria nel frattempo era diventata completamente corrotta.
Che intende dire?
Iniziò quando Robert Gates, che prima lavorava sotto di me, diventò il capo dell'Analisi e direttore del personale esecutivo. Lui disse ai Presidenti - e durante il suo mandato furono quattro - sempre solamente ciò che volevano sentirsi dire. Quando per esempio Ronald Reagan gli chiese: “è vero che in Nicaragua sotto ogni pietra è in agguato un russo?”, lui rispose “Si, Signor Presidente. Ancora peggio. Sotto ogni pietra ci sono due russi in agguato”.
Gates fu responsabile dello scandalo Iran-Contra e del dirottamento in Nicaragua di ricavi della vendita illegale di armi agli oppositori al governo sandinista, i Contras.
E' cosi. L'Irangate, la scoperta di questo scandalo, ha impedito che diventasse Capo della CIA. Noi chiamiamo questa gente che parla per far piacere ai superiori “windsacks”, come i dispositivi negli aeroporti con i quali viene indicata la direzione del vento. Come si dice in tedesco?
Gente che issa la bandiera a seconda del vento.
Gates è stato un soggetto cosi. Tutto questo non non è stato solamente triste ed umiliante per me, intaccando la nostra etica professionale, ma è stato anche fatale dal punto di vista geopolitico. Il risultato è stata una serie di decisioni sbagliate e irragionevoli che hanno provocato aggressioni evitabili.
Come l'invasione dell'Iraq nel 2003.
Questo non è stato solamente uno sbaglio ma un gigantesco imbroglio. Ma dove erano queste “prove” ed questi “indizi” riguardo il possesso di armi di distruzione di massa da parte di Sadam Hussein? Sono state informazioni di servizi segreti deviati, come fu poi accertato cinque anni dopo da un comitato del Senato USA. I rapporti con i quali la guerra in Iraq fu giustificata a livello nazionale ed internazionale erano “privi di sostanza, contraddittori o inesistenti”.
E questa menzogna è stata comunicata dal Ministro degli Affari Esteri US Colin Powell proprio davanti alla Guernica di Picasso nella sede delle Nazioni Unite a New York. Qualcuno doveva averne capito il cinismo, e il dipinto quel giorno era coperto.
Questo fu il 5 febbraio 2003. Lo stesso giorno noi ex-personale dei servizi segreti abbiamo scritto un memorandum per l'allora presidente George W. Bush junior, nel quale l'abbiamo messo in guardia dall'ascoltare i nostri ex colleghi, influenzati da Dick Cheney, che era Vicepresidente sotto Bush junior e Ministro della Difesa con il padre. Già dalla metà degli anni 90' ha fatto pressioni con il Think Tank neo-conservatore da lui fondato, “Per il nuovo secolo americano“ (Think Tank for the New American Century) per far cadere Saddam come prima mossa verso un nuovo ordine nel Medio Oriente.
Nell'interesse suo personale.
Lui faceva parte del consiglio d'amministrazione della Halliburton. Sempre petrolio e contratti lucrativi per l'industria delle armi. Allora scrivemmo una lettera aperta a Bush junior, con la quale gli consigliammo di cambiare consigliere e lo avvertimmo che andare in guerra avrebbe avuto brutte conseguenze. Nessun giornale ha pubblicato il nostro memorandum , né il “New York Times”, né il “Washington Post” e neanche AP, “Associated Press”, ci ha aiutato a pubblicarlo. Siamo comunque riusciti a renderlo pubblico e ebbe grande risonanza in Europa, Cina e Giappone.
Ha avuto la conferma dagli sviluppi successivi.
Sì, ma questo non mi rende né orgoglioso né contento. Secondo le stime, questa guerra è costata diverse centinai di migliaia di morti. L'Iraq è un paese senza pace, uno Stato fallito. La Siria è stata trascinata nella sfortuna della guerra. Il terribile IS è stato allevato da noi. E' un prodotto dei nostri strateghi stolti e megalomani.
E' possibile definire l'invasione dell'Iraq nel 2003 come il peccato originale degli USA nel XXI secolo?
Direi che è stato il più grande errore di politica estera della storia degli USA in generale.
E cos'è stato il cosiddetto incidente del Tonkino nel 1964, il presunto attacco contro due navi da guerra americane da parte dei vietnamiti del nord, che ha indotto Johnson ad intervenire direttamente nella guerra del Vietnam?
Fu una finta, anche se con effetti globali minori rispetto al irruzione in Afganistan e Iraq. Comunque sono riconoscibili dei parallelismi. Allora si attizzò la paura dai comunisti, lo spettro del comunismo è servito come strumento giustificativo. L'irruzione in Afganistan e in Iraq doveva servire a combattere i terroristi, gli attentatori dell'11 settembre 2001, ma ha invece perseguito obbiettivi geopolitici come fu con l'ingerenza in Vietnam. Né i Talebani né Saddam avevano a che fare con l'11 settembre. Come per il caso delle supposizioni false con le quali è stata macchinata la guerra in Iraq, anche i rapporti sull'incidente del Tonkino sono stati fabbricati da persone dei servizi segreti.
Solo nel 1971 Daniel Ellsberg è riuscito con documenti del Pentagono a provare il depistaggio intenzionale della popolazione USA riguardo alla guerra in Vietnam. Oggi le cose sono più rapide.
Fortunatamente oggi non è più cosi facile divulgare menzogne perché grazie ai Whistleblowers e ad internet queste possono velocemente essere svelate come tali. Io chiamo il World Wide Web il quinto potere. I media convenzionali - lo spesso invocato quarto potere - hanno rinunciato al loro obbligo di fare informazione critica. Si sono sottomessi al potere. E' per questo che oggi abbiamo personaggi come Donald Trump e Hillary Clinton. I cittadini americani non vengono informati dal “New York Times” e dal “Washington Post”, ma vengono intontiti e cullati.
Chi vincerà la corsa alla Casa Bianca? Hillary Clinton oTrump? Bernie Sanders sembra essere fuori.
Ma no. Non è ancora deciso nulla. Io coltivo ancora la speranza che vinca Sanders.
I media, AP, “New York Times”, “Washigton Post”, hanno dichiarato vincitrice Hillary Clinton anche se non lo è ancora. È la convenzione del Partito Democratico che decide.
Il nostro sistema elettorale può apparire opaco agli Europei. I delegati vengono mandati alla Convenzione in due modi. Mentre in alcuni stati federali i voti per vincitori e perdenti vengono assegnati con la proporzione 60 a 40, in altri stati tutti i voti vengono dati al vincitore. Inoltre esistono i super-delegati che vengono presentati dalla Direzione del partito. Hanno - apparentemente per preservare il sistema - dichiarato che alla convenzione avrebbero votato per Hillary Clinton. In questa maniera cercano di influenzare le pre-elezioni. Secondo i sondaggi Bernie Sanders avrebbe migliori possibilità contro Trump. Quindi le cose possono ancora cambiare.
Cosa succederà se Trump dovesse diventare il prossimo presidente degli USA?
Sarebbe una catastrofe. Trump è imprevedibile. Un uomo come lui non deve arrivare vicino al bottone per l'innesco dei missili nucleari. Temo che con lui come presidente potremo a causa di un piccolo litigio con la Russia andare a finire in una guerra nucleare, che sarebbe la fine dell'umanità.
Come valuta il presente conflitto dell'occidente con la Russia a causa dell'Ucraina?
La demonizzazione di Putin e della Russia è stupida. E' assolutamente comprensibile che i Russi siano in allerta per il golpe in Ucraina, che è stato concepito dai nostri potenti Think Tanks.
In che senso?
Sicuramente ci si ricorderà della telefonata intercettata il 4 Febbraio 2014 tra Victoria Nuland del Dipartimento di Stato e l'ambasciatore a Kiev, Geoffrey R. Pyatt., che è subito finita su youtube. La segretaria di stato non ha lasciato dubbi: “Jaz is our Guy.” riferendosi a Arsenij Jazenjuk che doveva essere promosso a nuovo capo del governo ucraino.
Fu la telefonata nella quale è stata usata una parolaccia.
“Fuck the EU!”, ha detto la Nuland. In questo si vede come stanno veramente le cose rispetto al partenariato atlantico. In ogni modo, quel che è successo in seguito in e attorno alla Ucraina è colpa dell'occidente.
Ma le proteste iniziali a Maidan erano sostenute da cittadini ucraini - e non erano provocate dalla delusione per l'improvvisa interruzione delle trattative sull'associazione con la UE?
Dall'inizio i servizi segreti avevano le mani in pasta. Basta ricordare gli spari di allora dai tetti di Kiev contro i manifestanti e assieme contro la polizia. Erano cecchini, gente addestrata. CIA e NSA hanno appoggiato la destra, forze dichiaratamente fasciste, con denaro, armi e consulenti. Cinque milioni di dollari valeva questo golpe per il nostro governo. E' stato il Putsch più palesemente pilotato da fuori di tutta la storia dell'umanità.
Due anni fa ha scritto una lettera alla cancelliera. Le ha risposto?
No. Fu una lettera aperta che ho scritto con altri sette collaboratori dei servizi segreti. Noi otto firmatari rappresentiamo 225 anni di esperienza nei servizi segreti. La nostra mozione l'abbiamo redatta prima del vertice Nato del 4-5 settembre 2014 per metter in guardia la cancelliera dal farsi ingannare dalle affermazione dei nostri servizi segreti quando si doveva decidere sull'Ucraina. Abbiamo fatto un parallelo con la guerra in Iraq. Abbiamo pregato la Signora Merkel di prendere con adeguata diffidenza la notizia funesta data dal Dipartimento di Stato e dalla Nato che era imminente un'invasione russa.
L'anno scorso, il 2015, ho fra l'altro scritto un'altra lettera alla cancelliera. Questa volta a proposito della base aerea USA di Ramstein.
Dalla quale si manovra la guerra con i droni. Come sarà possibile di cancellare i droni dal mondo?
Solo tramite assidue e continue proteste, senza stancarsi. Sarà una battaglia dura perché l'apparato militare-industriale fa con questi droni enormi profitti. Però ci dobbiamo battere. Perché i droni hanno reso facile il lavoro di coloro che si credono in diritto di poter in ogni momento e ovunque far cadere governi e eliminare le persone scomode.
Il Generale Petraeus, che è stato per un breve periodo direttore della CIA e poi generale di corpo d'armata delle forze USA in Iraq ha confessato: “Ci troviamo in una guerra dei trent'anni” ma i combattenti occidentali sono stanchi ed i popoli stufi di queste continue azioni di guerra. Spetta ai droni assumere una funzione dominante nella conduzione delle guerre. Comunque, ogni Presidente, governo o generale degli Stati Uniti che invia un drone viola la nostra Costituzione.
Il Bill of Rights.
Infatti. La quinta appendice della Costituzione vieta che un essere umano, anche se non è cittadino USA, possa essere condannato senza Due processi basati sullo Stato di Diritto. Due processi garantiscono il diritto a un foro leale e imparziale. Nessun può essere esposto senza prova di colpevolezza “a un rischio di lesioni o di morte” e non può nemmeno essere privato dalla propria libertà o proprietà. Quanti civili innocenti, quante donne e quanti bambini sono già stati uccisi dai droni?
Non lo so.
Ogni settimana al Presidente viene presentata una lista con i nomi dei cinque terroristi o presunti terroristi più quotati. Lui la legge e magari chiede: “Achmed? Ma non è il cognato di Mohamed, quello che era nella lista la settimana scorsa? Non mi avevate detto che Achmed aveva cinque figli e non era un terrorista, ma solo suo cognato?” Ed ecco che gli si risponde: “Il nostro livello di conoscenza è cambiato, Signor Presidente, abbiamo nuove informazioni”. Se Achmed è fortunato il Presidente dice: “riparliamone la settima prossima, ora devo andare a pranzo con mia moglie”. E' cosi che funziona da noi. Non è folle? E' molto di più: questo è un aperta violazione della Costituzione e del diritto internazionale, è un delitto.
Mio padre è stato avvocato per più di 30 anni. Amava il suo lavoro e amava il diritto. Si rivolterebbe nella tomba se sapesse come si viola oggi da noi il diritto, e come la Corte Suprema lo tollera impunemente.
Quanti figli ha?
Ho cinque figli e nove nipoti. E' per questo che faccio tutto ciò, che mi impegno nel movimento pacifista e che protesto contro il ripetitore per la guerra dei droni nella base USA di Ramstein, che fra l'altro non si trova, come viene spesso sostenuto, in un'area extra territoriale. Ramstein appartiene allo stato tedesco. Ma il governo tedesco applica il metodo delle tre scimmie: non vedere, non sentire, non parlare. E cosi si assume la sua corresponsabilità per azioni contro il diritto internazionale.
La guerra in Afganistan e nell'Iraq ha destabilizzato un'intera regione gettandola nel caos e ha regalato all'Europa e alla Germania una valanga di rifugiati.
Anche in questo caso vengono formulate domande sbagliate: “Dove dovremo sistemare tutte queste persone? Quante ne possiamo ancora accettare?”. La domanda vera è: “come si creano i rifugiati?” E questa porta alla successiva: “come si creano le guerre?” “Come si è formato il terrorismo? “Certamente non è parte del DNA degli Arabi o degli Africani anche se molti da noi lo pensano. E' come se la mattina presto uno si alzasse a Baghdad, Aleppo o Parigi, si strofinasse gli occhi e stiracchiandosi constatasse: “Ma che bella giornata oggi! E' perfetta per un attentato suicida”.
Da noi si parla sempre di una “auto-radicalizzazione”. E' un sciocchezza. L'Occidente non viene odiato principalmente per la sua democrazia e la libertà nella quale viviamo. No, ci odiano per la politica ignorante ed arrogante del nostro governo. E' l'ora di ammettere questa verità. E i tedeschi, sulla base della loro sovranità, dovrebbero esprimere un chiaro “no”: “non ci saranno più droni pilotati da Ramstein”
Come si può contrastare efficacemente i veri terroristi, La IS e tutti gli altri fondamentalisti pronti alla violenza?
Come si sconfigge la malaria. Lei darebbe la caccia ad ogni singola zanzara per poi schiacciarla con uno scacciamosche? Non penso. La malaria si combatte attraverso l'individuazione e la disinfestazione del luogo di cova.
E come si fa la disinfestazione di un covo terrorista?
Attraverso la lotta globale contro la povertà e l'ingiustizia economica, sollevando milioni di esseri umani nel Medio Oriente ed in Africa dalle loro pene quotidiane.
Lei disse un tempo che l'11 settembre poteva essere evitato?
Lo dico ancora oggi. NSA, FBI e CIA avrebbero potuto impedire l'attentato terroristico al World Trade Centre e al Pentagono. Ci furono numerose informazioni dei servizi segreti che sono state ignorate. Per un Insider la passività di allora è incredibile e inaudita. Io chiamo eroi coloro che vogliono scoprire la verità. Dai media governativi vengono calunniati come “teorici della cospirazione” e bloccati. Addirittura hanno intralciato il rapporto ufficiale sull'11 settembre. I nostri Servizi e il nostro governo non hanno giocato a carte scoperte, hanno tentato di negare il vero, di occultare, di distorcere la verità, il più possibile.
E' un bene che ci siano i Whistleblowers e il giornalismo critico ed investigativo. Molte domande restano aperte.

Dobbiamo alle vittime trovare le risposte.

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Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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