Il Blog del Leprechaun

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Lochescion&FunnyEngrish

10/11/2011


Questa pagina è per sfottere il finto inglese che parlano gli aziendali, e non solo loro.

Andando in giro per il BelPaese (che non è un formaggio, ma uno dei tanti luoghi comuni giornalistici per evitare malditesta nell'evitare ripetizioni, che in italiano sono brutte. Fatemi essere un po' à la page anche a me), andando in giro dunque, in materia di inglese se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori.

Chi vi scrive è sommamente ignorante della lingua inglese, ma tutto è relativo, diceva Galileo.

Uno degli aggregati fonemici che si sentono ad esempio spesso negli angiporti di aziende piccole e grandi è la parola “lochescion”, usata al posto di – appunto - “posto” (che giornalisticamente parlando, sarebbe pure più breve, per una volta, rispetto all'ingrese).

Tutto è “lochescion”. Eppure in inglese ci sono diverse parole, apparentemente, per dire la stessa cosa: ad esempio, “site”, “place” e - udite - “venue”.

Ora si da il caso che “lochescion” (aka location) si usi per indicare un posto dove avviene un'azione. E infatti, quelle dove si girano scene di films e telefilms (girate talvolta in bars, come scriverebbe uno che si fosse dimenticato che in italiano i prestiti linguistici sono invariabili) sono, per l'appunto, delle location. Genericamente, un posto dove sta, risiede – staticamente – una cosa, o vi va piazzata perché là stia, è un “site”, o talvolta un “place”.

I posti dove invece si va (moto a luogo, recarsi), perché sono magari un teatro, una sala conferenza, una delle tante sedi dove si svolge un festival, una manifestazione, o un tribunale, sedi munite di un ingresso, sono delle “venues”. Chiedo venia agli anglicisti per questa spiegazione molto pecoreccia (sheepy?) e non escluso, imprecisa se non erronea.
Niente da fare. Tutto è lochescion. Amen, non è mai morto nessuno per queste cose.

Ora si dà però il caso che esista un sito, molto divertente, denominato “EngrishFunny”. Raccoglie i modi comici e spesso esilaranti coi quali in giro per il mondo si storpia l'inglese. Confesso che come un cretino passo spesso delle ore a ridere fino alle lacrime visitandolo. E non conosco l'inglese! Posso immaginare l'effetto che possa fare ad un madrelingua.

I moumenti non devono divertirsi in nessun modoAnche noi italiani (nelle nostre pregiatissime istituzioni, come si vede in questa picture qui a fianco, dove un cartello proibisce ai monumenti di recare danno), non solo gli asiatici, siamo colpiti dal morbo.

Anche i nostri “creativi” cadono in materia di inglese in comicità involontaria (che è più esilarante, in genere, di quella volontaria).

Qualcuno di loro ha pensato bene di battezzare delle palline dolci croccanti, dei dolciumi, con la locuzione inglese “crock balls”. Il tapino non immaginava – immagino – come questo possa suonare alle orecchie di un americano: “coglioni di coccodrillo” (esistono sicuramente, non lo metto in dubbio, il coccodrillo è un animale sessuato, ma l'idea non fa certo venire l'acquolina in bocca).

Non è invece FunnyEngrish il cartello che campeggia su di un chioschetto a Roma in una località relativamente centrale, che reclamizza la specialità del posto: “COCKTAILS FROM FEAR”. L'intento sfottitorio è infatti qui esplicito, trattandosi nient'altro che della traduzione volutamente letterale di un modo vernacolare romanesco di esprimere il superlativo: “cocktail da paura!” (didascalicamente: “spaventosamente buoni”). Messaggio che può arrivare, facendo ridere, ad un romano che sa un po' di inglese, ma non certo ad un madrelingua. Un po' come i proverbiali “I know my chickens!” e “make your dicks!”

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Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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