Il Blog del Leprechaun

Tieniti aggiornato sui contenuti del Blog del Leprechaun con i Feed RSS

Zoom: Ctrl+ Ctrl-  + -


Questo sito non usa cookies. Potrebbero usarli i siti utilizzati per il conteggio visite e per la ricerca in questo sito.
Verificate sui relativi siti (Addfreestats, Freefind) la situazione, se vi interessa.

Parole:

Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

-----

Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013

Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


Rassegna stampa internazionale

Libération - Jean Quatremer: "La grande depressione degli eurocrati"

08/02/2013 - Coulisses de Bruxelles - Link all'articolo originale

Qui di seguito ampi stralci dell'inchiesta di Quatremer sui funzionari di Bruxelles. Solo alcuni brevi commenti.  Il reportage  ha il merito di dipingere in modo molto breve e sintetico, ma plastico, la situazione della cosiddetta "Europa". Sì, perché quella di cui qui si parla è proprio la famosa "Europa": un corpo., cioè, di employés. Si descrive un processo involutivo, ma il problema, come si legge, sta nel manico e nelle origini: fin dall'inizio c'è la totale sottovalutazione di cosa significhi concretamente, storicamente, politicamente, "fare emergere l'interesse generale europeo" - frase generica e tipica della retorica burocratica - all'interno di una comunità di paesi così diversi sul piano storico, economico-sociale, politico, giuridico, culturale, etnico e linguistico. Fa sorridere l'idea che i problemi giganteschi, e assai probabilmente insolubili in tempi storici, legati ad una "federalizzazione" dell'Europa siano rappresentati dalla demotivazione di un corpo di funzionari a causa di "errate riforme". Così come folle appare l'idea che compiti di tale natura possano essere affidati a degli employeés, per quanto motivati e appartenenti alla crème de la crème, in assenza di istituzioni politiche responsabili. Quanto alla Commissione europea, anche essa un corpo di employeés, essa non a caso è stata tenuta in perenne stato di debolezza e subordinazione. Perché la favola che gli stati-nazione in Europa siano stati rimpiazzati da un fantomatico "spazio di interesse generale", anche solo in parte, è appunto una favola. Gli stati-nazione sono lì, con le mani legate dietro la schiena, e i lacci delle due scarpe legati tra di loro, più o meno a seconda dei casi, cioè dei rapporti di forza, e le corrispondenti classi dirigenti non hanno mai voluto cvhe qualcuno o qualcosa facesse loro ombra. Questo non ha però impedito loro di creare uno dei più clamorosi pasticci istituzionali che la storia ricordi.
==========================================================

Su di un autoadesivo, un disegno che rappresenta un uomo appeso alla sua cravatta con sullo sfondo una bandiera stellata. Sotto, una frase: "Eurocrate, usa la tua cravatta." Nell'aprile 2012, questi manifestini sono sbocciati ovunque nel quartiere europeo della capitale belga. Altri segni dello stesso tenore hanno seguito e in giro si sono trovati dei volantini che annunciano la "rivoluzione sociale" di fronte all'austerità decisa da "Bruxelles". L'origine di questa minicampagna resta misteriosa, ma ha scosso l'ambiente europeo. I sindacati dei funzionari si sono preoccupati, dicendo di temere delle "aggressioni fisiche", e hanno attribuito la responsabilità ai media, accusati di dare un'immagine negativa delle donne e degli uomini che fanno la professione di costruire l'Europa. Reazione esagerata di fronte ad un episodio isolato o sintomo che la funzione pubblica ha i nervi a fior di pelle, bombardata dagli attacchi di cui è oggetto da una ventina di anni?

Tra oggi e domani, il Consiglio europeo deciderà il bilancio 2014-2020, ed i funzionari, dei quali alcuni erano in sciopero martedì, sanno che il compromesso che stanno cercando i ventisette capi di stato e di governo dell'unione si farà a loro spese. David Cameron, il Primo ministro britannico, ha denunciato all'ultimo Consiglio europeo di novembre il "costo della burocrazia europea." La maggior parte dei paesi, tra i quali la Francia, sono pronti a seguirlo nella sua volontà di mettere a dieta questa eurocrazia sovranazionale che detestano. E' dire poco affermare che i 56.000 "eurocrati", funzionari e contrattisti mesi assieme, si sentono poco amati.

[...]

E' all'inizio degli anni 90 che il vento è girato per gli "eurocrati", fino ad allora considerati i missionari di una Europa sacralizzata. Con l'estensione delle competenze dell'unione, particolarmente nell'era di Jacques Delors, presidente della Commissione tra il 1985 e il 1995, gli Stati hanno cominciato ad inarcare la schiena. È stato il cancelliere Helmut Kohl a  suonare l'allarme denunciando il "moloch burocratico" bruxellese nel 1992, alcuni giorni dopo la firma del trattato di Maastricht. Da allora, lo eurocrats bashing è una costante nei dibattiti nazionali. "Per gli Stati, la tecnocrazia è diventata il problema, non la soluzione che permetterà di sormontare le difficoltà che attraversano l'unione", dice Georgakakis [professore di Scienze Politiche a Parigi-I, che dirige un'opera collettiva su Il campo dell'eurocrazia].

Una no man's land politica.

I rimproveri indirizzati all'eurocrazia - arroganza, irresponsabilità - non sono infondati. "A partire dalla crisi della zona euro, abbiamo importanti poteri in materia delle politiche nazionali economiche e di bilancio", riferisce un alto funzionario belga della Commissione. "Ho assistito ad un incontro tra nostri funzionari e la direzione del Tesoro francese. Era allucinante: si comportavano come un maestro di scuola che spiega ad un alunno somaro quel che deve fare. Ho molto ammirato il direttore del Tesoro che ha mantenuto la calma. Non si parla così ad un governo democraticamente eletto: a forza di essere irresponsabili, i nostri funzionari hanno perso ogni senso politico."

Bisogna vedere anche come si comportano i rappresentanti dell'istituzione bruxellese nelle troike (Commissione, Banca centrale europea e FMI, incaricate di elaborare dei programmi di rigore nei paesi della zona euro in difficoltà: "Il FMI sembra gauchista rispetto a noi tanto siamo tagliati fuori dalla realtà", afferma disperato un funzionario rumeno. È tutto qui il problema di una Commissione molto poco democratica: può essere rovesciata solamente da un iper-maggioranza al Parlamento europeo, i due terzi dei membri. Inoltre, anche se le sue proposte di legge devono essere adottate dal Consiglio dei ministri ed il Parlamento, dispone di poteri estremamente importanti (monopolio dell'iniziativa legislativa, regolazione della concorrenza ...) Nessuna amministrazione nazionale naviga in una tale no man's land politica. Era ammissibile quando la Commissione si occupava di distribuire gli aiuti agricoli, ma non lo è più quando si occupa di cose che sono al cuore delle amministrazioni nazionali.

Questo allontanamento dal mondo reale che caratterizza la Commissione è stato rafforzato da riforme che si presupponeva rendessero l'amministrazione più efficace. "Quello che costituiva un corpo di élite al servizio dell'Europa è stato messo seriamente in discussione da queste riforme", ritiene Didier Georgakakis. All'indomani del dimissioni, nel marzo 1999, della Commissione diretta da Jacques Santer per una questione di frodi interne, sono state prese delle misure radicali dal Britannico Neil Kinnock.  "È a questo punto che si è passati da una logica di servizio pubblico ad una logica di management privato simile alle norme anglosassoni", spiega Georgakakis.

[...]

L'ossessione delle frodi ha ingigantito questa deriva: il 50% del personale si dedica alla gestione interna. Un direttore generale britannico spiega che invece "di concepire delle politiche come facevo prima della riforma, passo i due terzi del mio tempo a controllare ed a valutare il mio personale." "Siamo sotto-utilizzati da una Commissione che non è niente più che una burocrazia estenuante", conferma un funzionario francese.

[...]

Segretarie pagate più di un professore universitario

Da allora, come giustificare che una funzione pubblica dequalificata possa conservare i vantaggi di cui gode? Gli stipendi vanno da 2.600 a 4.400 euro lordi per il personale  esecutivo (segretarie, assistenti) e da 4.400 a 18.400 euro lordi per i funzionari "di concetto", le remunerazioni più elevate essendo riservate ad un pugno di alti funzionari, con una media salariale che si aggira intorno ai 7.000 euro. Se si aggiunge l'indennità di espatrio del 16% e sussidi familiari di 365 euro per figlio, si comprende come molti cittadini europei si risentano in questi momenti di tagli nei paesi membri. 7.000 euro per controllare l'utilizzazione di una posta di bilancio, non è forse un po' troppo caro? È proprio indispensabile attrarre i migliori elementi di tutti gli Stati, come dice la Commissione, per dei compiti subalterni?

[...]

Per Daniel Cohn-Bendit, copresidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, "non è con gli stipendi che si attirano i talenti, ma con la qualità del lavoro." E' quel che pensa un ambasciatore dell'unione: "Quando si arrivava a Bruxelles negli anni '60, non era per i soldi, ma perché ci si credeva." È ingiustificabile, prosegue Cohn-Bendit, "che una segretaria [della Commissione] guadagni più di un professore universitario e che il segretario generale di un gruppo politico del Parlamento prenda un netto da 12.000 a 13.000 euro [quasi due volte di più di un deputato, ndr]. Questi stipendi creano dell'euroscetticismo.."

La sequenza di riforme sbagliate non è la sola responsabile della decadenza dell'istituzione di Bruxelles. "Il pesce puzza dalla testa", sottolineano alcuni alti funzionari. In altre parole, la nomina di presidenti della Commissione deboli e senza influenza politica, come Jacques Santer, Romano Prodi, José Manuel Barroso, e di commissari spesso mediocri ha concorso  ad indebolire sia l'istituzione, sia le riforme. "Non è più un impulso", riconosce un funzionario.

"Si volevano degli eurocrati la cui nazionalità fosse la sopra-nazionalità", ricorda Fabrice Andreone. "Delle persone capaci di fare da legame tra gli spazi pubblici nazionali ed in grado di fare emergere l'interesse generale europeo", aggiunge Georgakakis. Oramai i funzionari,  dai quali non ci si aspetta che dell'animazione di squadra e la valutazione delle missioni, cosa più importante della missione stessa, non sanno più a cosa servono. Ironia della storia: come gestire il salto federale che si profila in seno alla zona euro con una funzione pubblica europea demotivata?

Questa perdita di senso ha anche un costo umano: ogni anno, 150 funzionari sporgono querela per danno biologico, segno di un "malessere amministrativo", secondo Gerassimos Zorbas, un anziano alto funzionario. Demotivazione ed abbattimento colpiscono un numero sempre maggiore di funzionari. Dimissioni ed alcolismo sarebbero, secondo i sindacati, problemi usuali. Arrogante, l'eurocrazia? Piuttosto sull'orlo della depressione.

N.B.: Inchiesta pubblicata in Libération del 7 febbraio.


Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

Poeti, scrittori, artisti
e altri visionari

Dati

Testate





Cerca nel sito


Lasciare un commento


 

Zoom: Ctrl+ Ctrl-  + -







Document made with KompoZer


link

I miei Link:

Zoom: Ctrl+ Ctrl-  + -

Mappa del sito - tutte le pagine