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Rassegna stampa internazionale
10/08/2012

Il Corriere riferisce di un'intervista che Jean-Claude Junker avrebbe rilasciato al Tiroler Tageszeitung a proposito della Grecia. C'è tanto di filmato dove una signorina di buona famiglia legge un testo con sullo sfondo materiale di repertorio che con il testo non c'entra niente, salvo per il fatto che si vede Juncker.

Secondo il Corriere, e la signorina, Juncker avrebbe dichiarato al Tiroler Tageszeitung che "L'uscita della Grecia dall'euro è «tecnicamente» possibile, ma i rischi politici sono «imprevedibili»".

Cosa si intenda con "rischi politici" non è chiaro, dato che è un'espressione ambigua che si presta a mille interpretazioni. Anche l'Unità riprende la notizia, forse diramata da un'agenzia.

Ora, se andiamo a controllare il Tiroler Tageszeitung, scopriamo che in realtà non c'è stata nessuna intervista, e che quest'ultimo sta invece citando un altro "Tageszeitung" (che in tedesco significa semplicemente "quotidiano"), il "Die Welt". Per l'esattezza, come si legge, nel numero di mercoledì. Vediamo allora il Die Welt, dove scopriamo che Juncker avrebbe detto - in una intervista sì, ma alla WDR, non a Die Welt, pubblicata sul sito del governo del Lussemburgo, le seguenti cose:

Il capo dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, considera fattibile un'uscita della Grecia dall'Eurozona. L'uscita della Grecia sarebbe "un processo più gestibile (di quanto si pensasse)", ha detto in un'intervista alla WDR, che il governo del Lussemburgo ha pubblicato sul suo sito. "Ma non è un processo desiderabile", ha aggiunto il primo ministro del Lussemburgo.

Un'uscita porterebbe con sé "significativi rischi per le persone normali in Grecia".

Proprio di recente in un'intervista Juncker ha energicamente messo in guardia contro un collasso dell'area euro e ha sottolineato che con l'esclusione della Grecia i problemi dell'unione monetaria non si risolverebbero. Ci si devono invece aspettare "enormi danni".

Fin qui Die Welt. Di "rischi politici" non c'è traccia.

Vediamo allora WDR. Qui un riassunto dell'intervista condotta da Asli Sevindim, una giornalista turca con sede in Germania.

Anche qui si parla di preoccupazioni per la "gente normale", e si dice che il processo sarebbe gestibile, anche se non desiderabile.

Si dice anche che Juncker considera il comportamento di molti dei suoi colleghi nei vertici europei come "prepuberali", alludendo al fatto che dichiarano a vanvera.

Ed ecco infine, in tedesco, l'intervista così come pubblicata dal sito del governo lussemburghese, e qui di seguito un riassunto.

Asli Sevindim gli chiede se la Grecia è in default, e Juncker risponde di no, che non succederà in ogni caso prima dell'autunno, e probabilmente neanche allora.

Dato che Junker ha spento il telefonino (per rispetto del lavoro dell'intervistatrice, spiega, dato che lui non telefona quasi mai, ma viene chiamato molto spesso), la Sevindim gli chiede se non potrebbe succedere che la Grecia esca dall'Euro proprio nei tre quarti d'ora dell'intervista. Juncker risponde che se la Grecia fosse in procinto di uscire in quel momento, lui l'avrebbe già saputo due giorni prima.

Asli gli ricorda le dichiarazioni del ministro dell'economia tedesco Philipp Rösler secondo il quale da un pezzo la Germania non è spaventata da una uscita della Grecia dall'euro, e Juncker risponde che [l'uscita] sarebbe un processo più gestibile [di quanto apparisse tempo fa], ma non desiderabile.

Juncker dice che i tedeschi, molti tedeschi, la stampa tedesca, la stampa illustrata, dipingono i greci come gente non rispettabile, ma non è così.

Afferma che i greci soffrono per la crisi e che i loro giornali dipingono la Cancelliera come l'erede dell'epoca nazista. E che bisognerebbe considerare maggiormente le reciproche sensibilità, perché la costruzione europea resta fragile e pezzi di storia considerati sepolti possono riemergere rapidamente.

Seguono una serie di dichiarazioni sui "giganti" che emergono come la Cina, e l'Europa che è un nano, che si indebolisce, che è demograficamente debole, ecc. ecc. Non faccio commenti dettagliati, ma personalmente considero questi argomenti puro pattume.

Juncker rimprovera poi i paesi grandi (Italia, Germania, Francia) di pensare troppo in termini nazionali, invece di aderire ad una "visione comune" ...

Come si vede, di "rischi politici" anche qui non v'è traccia.

Vediamo di riassumere.

L'intervista passa di mano in mano, attraverso tre passi sui media tedeschi (o austriaci): WDR, Die Wel, Tiroler Tageszeitung. L'intervista è molto riassunta, ma sostanzialmente riferita correttamente.
La quarta mano, italiana, si inventa cose che non ci sono: i "rischi politici." Una affermazione del genere può significare tutto e niente, ma a nessuno viene in testa di controllare.

Anche il "tecnicamente" non c'è, quanto invece l'ammissione che l'uscita appare oggi più gestibile di quanto apparisse tempo fa, in relazione alla dichiarazione di Rösler sul fatto che la Germania da un pezzo non è più spaventata dall'uscita della Grecia.

Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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