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Rassegna stampa internazionale

Le Monde: Quarto trimestre globalmente negativo per la zona euro
18/02/2013

Link all'articolo originale.

Deludendo le previsioni, il PIL della Germania è arretrato dello 0,6% nel quarto trimestre del 2012 rispetto al terzo, a causa di un arretramento delle esportazioni, secondo quanto indica giovedì 14 febbraio l'Ufficio federale delle statistiche Destatis. La crescita annuale della prima economia europea è stata peraltro confermata allo 0,7% per il 2012, segnando un rallentamento rispetto alle crescite del 3% e del 4,2% realizzate rispettivamente nel 2011 e 2010. Una quasi stagnazione, che anche la Francia ha registrato nel medesimo periodo.

"L'economia tedesca ha subito una flessione alla fine dell'anno", sottolinea Destatis in un comunicato. Sullo sfondo della recessione nella zona euro, la crescita tedesca aveva progressivamente rallentato lungo tutto l'arco dell'anno scorso, passando dallo 0,5% del primo trimestre, allo 0,3 % del secondo, poi allo 0,2% del terzo prima di diventare negativa nell'ultimo.

"Il motivo principale dell'arretramento dell'economia alla fine del 2012 è il debole commercio estero tedesco in confronto con il trimestre precedente: nell'ultimo trimenstre  le esportazioni sono calate più delle importazioni",  spiega Destatis. Per il 2013 il governo tedesco è certo di un ulteriore rallentamento delal crescita, con un aumento del PIL atteso dello 0,4%, prima di un rimbalzo dell'1,6% nel 2014.

La Romania tiene.

Nei Paesi Bassi le prospettive sono molto più fosche. Il PIL dei Paesi Bassi è arretrato dello 0,2% nel quarto trimestre in confronto al terzo, segnando l'entrata in recessione del paese dopo un calo dell'1% nel trimestre precedente, secondo le prime stime dell'Ufficio centrale di statistica pubblicate giovedì.

Da parte dell'Italia, il PIL si è contratto dello 0,9% nel quarto trimestre 2012 rispetto al precedente e del 2,7% sull'anno, secondo le cifre provvisorie pubblicate giovedì dall'Istituto nazionale di statistica. Nel complesso del 2012, il PIL si è contratto del 2,2% rispetto al 2011.

L'economia austriaca da parte sua è arretrata dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, a causa della contrazione delle esportazioni e di un calo dei consumi delle famiglie. Per il complesso del 2012 la crescita dell'economia austriaca è arrivata allo 0,7% del PIL. In dicembre l'istituto confidava su di una crescita del PIL austriaco dello 0,6% per il 2012.

La crescita della Romania è restata stabile nel quarto trimestre, così come il totale dell'anno. L'economia Romena era cresciuta del 2,5% nel 2011, dopo la caduta nella recessione del 2009, quando il PIL era crollato del 7,1%. La Romania, paese membro della Ue ma che non ha ancora adottato l'euro, confida per il 2013 su di una crescita economica dello 1,6% e un deficit di bilancio del 2,1% del PIL.

La Grecia affonda nella recessione.

Il PIL greco è crollato del 6% nel quarto trimestre del 2012 in rapporto allo stesso trimestre dell'anno precedente, contro un 6,9% nel terzo trimestre del 2012. Secondo i media, il PIL sull'arco dell'anno arretrerebbe così dell 6,4%, cosa che torna con le previsioni del Governo (6,5%).

L'economia ungherese si è contratta dello 0,9% nel quarto trimestre rispetto al precedente, e dell'1,7% sull'arco dell'anno 2012.  Il PIL  ungherese si è contratto nel quarto trimestre 2012 del 2,7% rispetto al medesimo trimestre dell'anno precedente, mentre nel 2011 l'Ungheria esibiva ancora una crescita dell'1,6% del PIL, e dell'1,3% nel 2010.

Il PIL portoghese, infine, è caduto del 3,2% nel 2012, dopo un arretramento dell' 1,8% nel quarto trimestre rispetto a quello precedente. La recessione economica nel 2012 sarebbe dunque maggiore di quanto previsto dal Governo e dai creditori del Portogallo, paese che è sotto assistenza finanzziaria internazionale, che confidavano in una contrazione del 3%.


 


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Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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