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L' Europa si
mobilita Mercoledì 14 novembre contro l'austerità, in una giornata
segnata da uno sciopero generale in Spagna e in Portogallo, due dei
paesi più fragili nella regione, nei quali cresce la rabbia popolare
contro la disoccupazione e l'insicurezza. Eventi e azioni di varia
grandezza scandiscono la giornata in altri paesi del Sud colpito dalla
crisi: in Italia e in Grecia, ma anche in Germania, in Belgio, Francia
e Polonia.
Mentre la crescita nella zona euro dovrebbe
rimanere secondo la Commissione europea ad un punto morto (0,1%) nel
2013, il Fondo monetario internazionale ha dichiarato che le politiche
di austerità in molti paesi potrebbero diventare "politicamente e
socialmente insostenibili."
Interruzioni nei trasporti
Tra le prevedibili conseguenze delle attività
sindacali, i treni ad alta velocità Thalys tra il Belgio e la Germania
saranno interrotti. Nei cieli, le società spagnole Iberia, Iberia
espresso, Air Nostrum, Vueling e Air Europa hanno cancellato 615 voli.
La compagnia aerea portoghese TAP ha previsto di inchiodare al suolo
più di 160 aerei.
"Per il
momento, sono soprattutto i popoli del sud Europa a soffrire una crisi
che non hanno provocato loro. Ma le conseguenze saranno certamente sentite
nel resto d'Europa", ha dichiarato la Confederazione dei sindacati tedeschi, DGB.
Spagna
La quarta economia della zona euro,
strangolata da una forte disoccupazione che colpisce un quarto delle
attività e una politica di rigore draconiano, si appresta a vivere il
suo secondo sciopero generale in un anno. Nella notte, picchetti
prenderanno posizione in punti strategici di Madrid: aeroporti,
depositi di autobus e mercati all'ingrosso. I sindacati hanno convocato
manifestazioni in circa 120 città.
Da parte sua, il movimento degli "indignati",
testimone dell'esasperazione di fronte alla crescente povertà, agli
sfratti dei proprietari indebitati, ai miliardi di aiuti alle banche,
fa anch'esso appello alla mobilitazione. Il loro obiettivo è ancora una
volta la camera bassa del Parlamento, dove, attraverso le reti sociali,
fanno appello a passare la notte da Mercoledì a Giovedi di fronte agli
sbarramenti della polizia.
Portogallo
La CGTP, il principale sindacato del paese,
spera anche lui nella mobilitazione per uno sciopero generale contro la
politica di austerità condotta dal governo di centro-destra. Cortei e
marce sono in programma in quaranta città, tra le quali Lisbona e
Porto.
Grecia
Una interruzione del lavoro è prevista sia
nelle imprese che nei servizi pubblici, secondo l'appello dei sindacati
GSEE (privato) e Adedy (pubblico), assieme ad una
manifestazione nel centro di Atene.
Questa tipo di mobilitazioni paneuropee di
solito non sono molto seguite in Grecia, dove una nuova serie di misure
di austerità per più di quattro anni è stata approvata dal Parlamento,
ancora una volta con una forte mobilitazione di piazza.
Italia
Il principale sindacato italiano, la Cgil, ha
indetto uno sciopero di quattro ore, ma diversi settori chiave - come i
trasporti - non partecipano al movimento.