Il Blog del Leprechaun

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Parole:

Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013

Ultimi post:

Il più letto: Il debito pubblico italiano, da dove viene fuori?


Rassegna stampa internazionale

15/09/2012

Draghi, la BCE e il Bundestag

Independent: "Draghi nella fossa dei leoni: il capo della BCE di fronte alla critiche tedesche

Il capo della Banca centrale europea (BCE), Mario Draghi, ha gettato ieri il guanto di sfida ai critici tedeschi del suo piano di comprare i titoli di stato dei paesi della zona euro in difficoltà, suggerendo che dovrebbero invitarlo di persona per giustificare la sua decisione  di fronte ai deputati del parlamento di Berlino.

La rabbia tedesca sulla questione ha raggiunto il punto di ebollizione la settimana scorsa dopo che Draghi ha presentato il piano di salvataggio dellazona euro della BCE, consistente nel comprare quantità illimitate di titoli del debito pubblico a breve termine per aiutare i paesi, come la Spagna e l'Italia, a superare gli alti tassi di interesse, purché siano d'accordo a sottoporsi a controlli rigorosi.

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Diversi deputati tedeschi hanno criticato aspramente la decisione, sostenendo che si trattava di un modo mascherato di finanziamento illimitato. Alexander Dobrindt, di destra euroscettico bavarese MP, ha etichettato Draghi come un "falsario".

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Martin Schulz, il presidente tedesco del Parlamento europeo, ha gettato tutto il suo peso a sostegno del piano di Draghi ieri dichiarando in uno spettacolo popolare alla televisione tedesca: "Draghi ha perfettamente ragione, a mio parere. di fare quel che sta facendo."

Volker Kauder, il leader parlamentare del partito conservatore dei cristiano-democratici del Cancelliere Angela Merkel che controllano il governo, ha tuttavia detto che il piano della BCE è "molto vicino al linite" di ciò che è ammissibile. Angela Merkel da parte sua non ha criticato il piano.

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Gordon Brown: Potremmo metterci sulla strada del Giappone

L'ex primo ministro Gordon Brown è intervenuto ieri nel dibattito sulla zona euro avvertnedo che l'Europa "minaccia di fare la fine del Giappone", facendo abbastanza per "fermare la disintegrazione, invece di avviare la ripresa" per invertire la crisi economica. Brown ha accolto con favore l'intenzione della Banca centrale europea di intervenire nei mercati obbligazionari per aiutare i paesi in difficoltà come la Spagna, ma ha detto che tutto questo non è sufficiente a risolvere il problema della crescita.

Brown ha anche criticato la focalizzazione tedesca sull'austerità. "L'ossessione monodimensionale del debito pubblico ("se l'austerità non funziona, ne abbiamo bisogno di una dose maggiore") ha portato l'Europa a sottovalutare i problemi alla base della bassa crescita, della competitività ridotta e della debolezza economica", ha avvertito.


La Grecia dovrebbe avere più tempo. La Spagna si accinge a chiedere il salvataggio.

Guardian - "Crisi Eurozona: la Grecia può avere più tempo per pagare i debiti"

I Ministri delle Finanze della zona euro hanno fatto capire che alla Grecia può essere concesso più tempo per pagare i suoi debiti, anche se hanno escluso un terzo piano di salvataggio, che la maggior parte degli economisti crede sarà necessario prima che Atene possa tornare a camminare sulle sue gambe.

In una riunione dei 17 paesi della moneta unica a Nicosia, Cipro, ci sono stati segni di maggiore flessibilità e di ottimismo, ma la Spagna sembra accingersi a fare una richiesta formale di assistenza finanziaria.

Il ministro delle finanze greco ha detto che l'atmosfera è stata più distesa dopo i colloqui piuttosto tesi tra Atene e i suoi creditori, e un accordo potrebbe essere firmato entro la fine del mese di ottobre.

"Ci sembra abbastanza chiaro che la Grecia ha già fatto uno sforzo enorme, ma dovrà continuare a farlo", ha detto il capo dello FMI Christine Lagarde . "E l'obiettivo di raggiungere la sostenibilità del debito è molto alto, per cui ci sono vari modi di perseguirlo: il tempo è uno di questi, e deve essere considerato una possibile opzione."


Francia: il fiscal compact crea problemi all'interno del partito socialista

El País: L'austerità incrina il socialismo francese.

Nel 2005, i socialisti francesi si divisero in due sul referendum sul Trattato di Lisbona [in realtà, sul Trattato costituzionale, TCE, NdT]. La vittoria  del no in quella consultazione è stata, ed è tuttora, uno dei grandi traumi politici per François Hollande, che era allora il segretario del Partito Socialista (PS). Ora, il presidente sta cercando di convincere l'ala sinistra del partito e i suoi alleati come gli ambientalisti a ratificare in modo unitario in Parlamento il rigore di bilancio e l'austerità sanciti dal trattato cosiddetto “sulla stabilità, il coordinamento e la governance in Europa”. Ma serie crepe sono emerse nel PS mentre gli ambientalisti, i comunisti e il Fronte Nazionale chiedono un referendum. Ironia della sorte, solo il centro-destra promette di appoggiare in blocco il testo negoziato da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy.

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Per cercare di convincere i socialisti e i verdi più critici, il governo sosterrà che, accanto al testo originale, c'è un pacchetto europeo composto delle misure adottate per la crescita nel vertice europeo di giugno, la Tobin tax sulle transazioni finanziarie e l'accordo per la vigilanza bancaria.

Il compito dell'esecutivo non sarà facile. Il primo ministro, Jean-Marc Ayrault, porterà il 2 ottobre l'insieme di queste decisioni all'Assemblea Nazionale, ma non ha ancora deciso se sottoporre questo discorso al voto perché nessuno li approva tutti. Oggi, si valuta che al PS mancheranno circa 50 voti (propri, di comunisti e verdi) in Assemblea e 40 al Senato. La ratifica non è in pericolo perché il centro-destra (Unione per un Movimento Popolare, UMP) ha garantito il sostegno. Ma usare il suo maggiore avversario per spegnere l'incendio in casa creerebbe un problema di credibilità per Hollande, che deve approvare un taglio di almeno 33.000 milioni di euro per il prossimo anno e ogni giorno che passa si vede sempre di più nei sondaggi l'erosione provocata dalla disoccupazione e dalla crisi.

L'ala sinistra del PS promette battaglia perché crede che, per come è stato elaborato, il trattato "condanna l'Europa ad un rigore eterno". "Già lasciamo cadere Maastricht", ha spiegato ieri il deputato socialista Jérôme Guedj sil Journal du Dimanche, "ora diremo no al trattato del Merkozy e sì al riorientamento proposto da Hollande." I critici sostengono che il trattato sancisce le politiche sbagliate dettate dalla Germania durante la fase precedente, e che i francesi hanno il diritto di decidere, anche se la Corte Costituzionale ha stabilito che non è indispensabile includere la regola d'oro in Costituzione ma può avere il rango di legge ordinaria.

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Argomenti

Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

Poeti, scrittori, artisti
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