Il Blog del Leprechaun

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Fiscale :: Competitività :: Liberalizzazione :: Sovranità&Fiducia
Depressione :: Debito :: Rigore & co.  Lochescion&FunnyEngrish Mister Euro :: Rating&outlook :: Correlazione :: Meritocrazia

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Letture consigliate:

L'insolente redditività delle banche americane e la confessione tardiva di Deutsche Bank. 24/07/2013

Dipendenti e pensionati greci hanno pagato il prezzo più alto della recessione. 24/07/2013.

Unione Europea: Arroganza fuori luogo. 15/07/2013

Un sorriso con denti d'acciaio.  05/07/2013

Que reste-t-il de la démocratie dans l'Union européenne? 15/06/2013

Quello che "Alternative für Deutschland" non puo' dire. 28/05/2013

L'esperimento europeo è fallito. 16/04/2013

L'Euro è destinato a un inevitabile tracollo. 16/04/2013

Come ci hanno deindustrializzato. 29/04/2013

Ultimi post:

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Rassegna stampa internazionale


24/09/2012

Grecia: tensioni sociali, con la Troika e dentro la coalizione.

New Your Times:  Screzi con  il FMI  aggiungono tensione  in Grecia, in una settimana cruciale.


ATENE - Mentre la Grecia entra in una settimana fondamentale, potenzialmente caotica per la sua crisi economica, le tensioni tra Atene e i creditori internazionali hanno raggiunto un punto rovente. Il governo sta resistendo alle pressioni del Fondo monetario internazionale perché imponga severe misure di austerità, che i leader greci temono potrebbero destabilizzare la traballante coalizione di governo.

I colloqui, anche se dovrebbero riprendere entro questa settimana, sono stati sospesi la scorsa settimana dopo un acceso scontro tra il ministro delle Finanze greco e il negoziatore del FMI per la Grecia.

L'impasse porta a tensioni elevate, in una Grecia che si sta preparando ad uno sciopero generale previsto per Mercoledì, che rischia di portare i servizi pubblici al blocco totale. I Greci sono sempre più adirati per la prospettiva che gli stipendi pubblici e le pensioni saranno tagliati di nuovo in un ultimo disperato tentativo di ottenere una nuova tranche di prestito di 31,5 miliardi di € , ovvero 40,7 miliardi dollari, da parte dei creditori della Grecia.

Il primo ministro Antonis Samaras sta pensando di rivolgersi al paese questa settimana per rafforzare il supporto al pacchetto di austerità. Ha già pubblicamente messo in guardia il suo partito di centro-destra, Nuova Democrazia, che estrometteràdal partito i deputati se non sosterranno il pacchetto una volta messo ai voti, cosa che succederà probabilmente ai primi di ottobre.

Diversi leader europei hanno espresso in modi inusitati nelle ultime settimane il loro sostegno al governo greco, andato al potere solo nel mese di giugno. E hanno elogiato il rinnovato impegno del governo Samaras per avere adottato misure difficili per il rinnovamento dell'economia, nonostante i timori che la Grecia potrebbe retsare sotto la tutela dei suoi partner della zona euro per gli anni a venire. La Cancelliera tedesca Angela Merkel si è unita alla Francia nel dichiarare che la Grecia deve rimanere nell'unione monetaria per evitare anche la sola percezione che l'unione possa andare incontro ad unapiù vasta rottura .

In questo calcolo politico, la signora Merkel e gli altri  vedono Samaras come l'ultima speranza per la Grecia. Si preoccupano che se il governo vacilla, potrebbero essere indette nuove elezioni nelle quali il suo partito potrebbe perdere il potere a favore di Syriza, il partito di sinistra, sempre più popolare, guidato dal politico anticonformista Alexis Tsipras. Mr. Tsipras auspica di rinegoziare con i creditori internazionali della Grecia il memorandum sul prestito. Questo aumentebbe il rischio di un default e di un'eventuale uscita dall'euro.

La situazione e anche seguita da funzionari cinesi, ai quali non piacerebbe vedere un'uscita della Grecia dall'euro destabilizzare l'Unione europeas, il principale partner commerciale della Cina.

"Vogliamo che la zona euro rimanga intatta," ha detto Lunedì Du Quiwen, l'ambasciatore cinese in Grecia, in un'intervista. "Se qualcosa in Europa va storto, se c'è un incidente grave nella zona euro, questo metterebbe sotto pressione l'economia mondiale e non sarebbe nell'interesse della comunità mondiale e della Cina."

E rimane tuttavia la preoccupazione per un piccolo numero di tecnocrati in Grecia che, retorica ottimista a parte, la prossima tornata di tagli sarà così grave da non essere politicamente praticabile - aprendo la strada al pericolo di un'uscita dall'euro, nonostante tutti gli sforzi.

Tra questi pensatori incombe il timore che forse l'Europa - con l'aiuto del Fmi - sta spingendo la Grecia ad un crollo, ora che la Banca centrale europea ha istituito una specie di muro parafuoco per il resto della zona euro, con un nuovo programma di acquisto di obbligazioni destinate ad evitare che Spagna e Italia di soccombano al contagio finanziario che si era precedentemente temuto se la Grecia fosse andata in default.

Il modo in cui i grandi mercati finanziari in questo momento sembrano in gran parte ignorare la tempesta greca indica che molti investitori sembrano convinti che l'abbandono della Grecia, per il bene più grande della zona euro, non sarebbe più considerato una catastrofe europea.

"Spero che questo non sia il caso, ma il mio sospetto è che Angela Merkel possa decidere di sacrificare la Grecia", ha detto Gikas Hardouvelis, un economista con sede in Atene, un  consigliere economico di alto livello durante il governo ad interim che ha preceduto il governo Samaras. "Butti fuori la Grecia per dimostrare che sei duro coi cattivi e indulgente coi buoni."

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Cronologia

Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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