Il Blog del Leprechaun

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Rassegna stampa internazionale

29/09/2012

I "numeri" del Trattato di Maastricht

Le Monde, rubrica Economia: "Deficit: la cifra del 3% inventata a tavolino?"

l Ministro dell'economia e delle finanze, Pierre Moscovici , che questo Venerdì 28 Settembre presenta il progetto di bilancio per il 2013, si è impegnato a soddisfare l'obiettivo di ridurre il deficit pubblico al 3% del PIL. "Sul 3% ci siamo e ci saremo", ha detto Venerdì mattina su Europa 1.

E se questa regola del 3%, che impone oggi scelte economiche in Francia e in Europa, fosse una invenzione di "fantasia"? Questo è quanto denuncia Le Parisien, che ha pubblicato, questo Venerdì, "l'incredibile storia della nascita del disavanzo del 3%."

UN NUMERO CHE NON HA FONDAMENTO IN "NESSUNA TEORIA ECONOMICA"

Secondo Le Parisien, che ha individuato Guy Abeille, l'uomo che sta all'origine di questa cifra, "il 3% è stato inventato in un'ora una sera di giugno 1981, ad un tavolino, e non si basava su nessuna teoria economica." La cifra sarebbe stata semplicemente la risposta alla richiesta di François Mitterrand "di alzare una barriera verso i suoi ministri troppo spendaccioni" trovando una regola "facile" e che "suonasse come da economisti", racconta l'ex alto funzionario della Direzione bilancio.

Non è tutto. Per il suo inventore, questa cifra "tonda" faceva anche pensare alla "Trinità". "2%? ci avrebbe messo troppo sotto pressione. 3%? Era un bel numero, un numero che ha attraversato il corso dei secoli, che faceva pensare alla Trinità", ha detto Guy Abeille.

Questa storia non ha perlatro ancora intaccato la fiducia che i nostri leader nutrono sulla cifra. Venerdì scorso il primo ministro Jean-Marc Ayrault ha sottolineato l'impegno del governo a "ripristinare la fiducia e a rompere la spirale del debito ", ribadendo l'obiettivo di ridurre il deficit al 3% del PIL nel 2013, un "obbiettivo realistico, indispensabile", ha dichiarato.

Le Parisien: "3% di DEFICIT: "LA CIFRA È NATA A TAVOLINO"

Guy Abeille, l'inventore del 3% di deficit"Mitterrand voleva uno standard, e noi glielo abbiamo dato. Non pensavamo che sarebbe andato oltre il 1981", dice. Ma questo "3%", ha poi fatto la sua strada fino alla fine. Secondo lui è stato Laurent Fabius, il Ministro delle Finanze, a parlare per primo del disavanzo esprimendolo come percentuale. "100 miliardi di franchi era una cifra enorme, ha preferito parlare del 2,6%", suggerisce Guy Abeille. E riguardo al 3%? "E 'stato Mitterrand che lo adottò, dandogli legittimità. Più tardi, questo valore di riferimento verrà teorizzato dagli economisti e incluso nel trattato di Maastricht, diventando uno dei criteri per potere essere integrati nella zona euro.

Trenta anni più tardi, questo "3%" ritma la nostra vita quotidiana. Da lui discendono le scelte di costruire - o non costruire - scuole, ospedali, asili o di aumentare le tasse. Guy Abeille ne è consapevole? "Siamo noi all'origine della faccenda, ma abbiamo avuto molti complici. E se non ci fosse stato questo 3%, non ci sarebbe stata una soglia per i conti pubblici. Questo "padre di famiglia" di 62 anni inanella una serie di metafore per giustificarsi: "Il piccolo seme è diventato un campo, ma potrebbe essere un campo OGM" o "All'epoca era una cosa insignificante. Ma la bestia è scappata dalla gabbia e ci è sfuggita". "Insignificante", martella su questa parola per assolversi.
...
Cosa ne pensa il "Signor 3%" della nuova soglia dello 0,5% di "disavanzo strutturale" imposto dal nuovo trattato UE? "È vero che il numero 0 ha dei vantaggi. Ma se fosse stato uno  0,7%, la gente si sarebbe chiesta: perché proprio questo numero? Mentre lo 0,5% è una metà, non è male, è un numero confortevole". Andando via, ci rincorre con un "Ah! ma ho un'altra idea per ridurre il debito ... ". Ci vediamo tra trent'anni!


 


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Rassegna stampa internazionale

12/08/2012 Juncker sulla Grecia

10-12/09/2012  Grecia, Francia, BCE

13/09/2012 Elezioni in Olanda

15-16/09/2012 Draghi al Bundestag. Grecia, Spagna, PS francese.

17/09/2012 Manifestazione sindacale europea. Draghi. Francesi, tedeschi e Maastricht. Bulgaria, Polonia, e l'Euro.

18/09/2012 Il fiscal compact. Grecia: crollo del costo del lavoro.

24/09/2012 Alta tensione in Grecia.

29/09/2012 I "numeri" di Maastricht.

16/10/2012 Ma l'avete capito il fiscal compact?

18/10/2012 Perché l'Europa si dibatte.

27/10/2012 Oltre al "Grexit", anche il "Brixit"? Gran Bretagna fuori della UE?

05/11/2102 Portogallo: Il partito socialista dice no a 4 miliardi di tagli. Irlanda: i sindacati e il corteo anti-austerità.

14/11/2012 Scioperi e manifestazioni in tutta Europa.

19/11/2012 La presidente Brasiliana Rousseff: "l'austerità è un autogol"

01/12/2012 Il partito antieuropeo avanza nelle suppletive inglesi.

24/01/2013 Salvataggio della Slovenia: il premier non si dimette.

08/02/2013 La depressione degli eurocrati.

14/02/2013 Quarto trimestre negativo per la zona euro.

20/02/2013 Perché la crisi euro non è ancora finita

02/03/2013 Handelsblatt: La CDU accomanda agli italiani di tornare alla lira.

10/05/2016 Dubbi tedeschi sul debito pubblico della Germania

31/07/2016 Intervista di Ray McGovern alla Neues Deutschland

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