La Posta dei Lettori di Grisou


Scriveteci! 

anche delle semplici letterine. Meglio se perfide. Date la stura a tutto il peggio che c'è in voi, non tenetevi più neanche un cecio in bocca! 
Qui le lettere precedenti


mah-yong, il 21/1/98, ci scrive brevi insulti in cantonese: 
chu tzu li lo chai han zi zao

caro mah, 
lao chi lao zung ho tai-tza! 

Lo Gnomone Inglese ci scrive una lunga lettera nella quale lamenta l'instabilità e la tendenza alla minuta frammentazione del sistema politico italiano: 
[...]La Jervolino agli Interni non potra' certo fare peggio di Napoletano ma sicuramente non e' all'altezza di Maroni, lui si' che per gli Interni aveva un piano, peccato che se lo andava in giro a suonare di notte! [...] 

Caro Gnomone, 
ci costringi a fare alcune succose precisazioni: il vostro ex-ministro si chiama Napolitano, non Napoletano. Ed era ministro dell'Interno, non "degli Interni" (che si direbbe piuttosto uno che ministra gli arredamenti). Inoltre, Maroni (ma non erano due, i maroni? Perché sempre solo?) suonava la tastiera, non il piano.
E in questo grande acquario di mare dove l’iceberg che tanto timore incuteva e’ ormai diventato una granita galleggiante sull’acqua
fredda, ecco i leader che compiono l’ultima metamorfosi, l’ultima
trasformazione: Casini diventa l’astice, Mastella il paguro, quell’animale col ventre molle che abita di frodo le conchiglie lasciate vuote dagli altri, Berlusconi lo squalo, Fini la sogliola, D’Alema lo scorfano e via tutti a fare la loro danza rituale dietro il vetro mentre la nave che trasporta l’acquario si sta infrangendo sugli scogli appena fuori dalle coste d’Europa.
Bene, Gnomone! L'immagine dell'acquario non è affatto male. Non siamo però molto d'accordo con l'analisi che tu fai (permettici: piuttosto usuale) secondo la quale la frammentazione sarebbe causata dai sistemi elettorali. Secondo noi (in Bhutan), voi Italiani scambiate la causa con l'effetto.
Cocro Emiliano  il 9/12/98 ci scrive una lettera perché si è scandalizzato guardando una trasmissione giornalistica in TV: 
Domenica 06.12.1998 ospite di parenti mi sono imbattuto nella trasmissione televisiva "Telecamere" in onda su raitre alle ore 13,30, il tema trattato era: servizi segreti [...] ad un certo punto la conduttrice del programma a colloquio con due garbati parlamentari della Commissione di Vigilanza sui Servizi Segreti Italiani si lascia andare ad una gustosa (per Lei) e infelice (per me) affermazione, questa: " per il reclutamento degli agenti segreti sembrano adatti i calabresi e siciliani per le loro qualità/tradizioni di irriducibili custodi di segreti".
Mi sono domandato tra me e me come vengono reclutati i giornalisti [...]
Caro Cocro, 
A questa domanda non possiamo che rispondere con delle congetture, sia pur fondate. Noi, qui in Bhutan, abbiamo la grande fortuna di non potere vedere le vostre trasmissioni televisive. C'è, è vero, il satellite, ma da noi non c'è la corrente elettrica. Quindi ... 
Una idea ce la siamo fatta, però, pur da così lontano. I giornalisti italiani, sai, sono popolazioni che vivono e si riproducono in condizioni di grande isolamento, sempre tra di loro, chiusi nelle Redazioni (dove infatti si possono trovare svariate generazioni di una stessa famiglia). Dài e dài, oramai si sposano tra consanguinei, e non è neppure un segreto come tra loro non sia purtroppo infrequente anche l'incesto. Questa mescolanza di sangui parenti, geneticamente simili, è noto,  facilita ogni sorta di tare congenite. Per sovrappiù, una alimentazione rozza, povera di componenti iodate, è causa di gozzo endemico, mentre la propensione al consumo di superalcoolici fin dalla prima mattina fa il resto. Ci  domandiamo, vi domandiamo, quale società sia la vostra, che permette tra l'indifferenza generale  un tale degrado in una parte della propria popolazione.

L'Osimano Volante il 1/12/98 ci scrive: 

Volevate limericks? Eccovene tre, corretti pure metricamente (tre endacasillabi, due ottavi). Ognuno e' pirla a do suo, che ci volete fare.
Fatemi sapere se ne gradite altri.

 

Gradiamo? Certo! Due li abbiamo pubblicati in prima pagina! Manda, manda!

 
 
 
 
 


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